Trasparenza negata, NurSind diffida l’AORN di Caserta
Dati su personale, straordinari e fabbisogni: il sindacato denuncia il blocco informativo e richiama la legge
di Giuseppe Provinzano
"C’è una linea sottile, ma decisiva, tra gestione amministrativa e diritto alla trasparenza. Quando quella linea viene superata, non è solo un problema tecnico: è una questione democratica. Ed è proprio su questo terreno che si consuma l’ennesimo scontro tra organizzazioni sindacali e aziende sanitarie, con il NurSind pronto a rivendicare con forza ciò che la legge già garantisce".
Caserta, 03/05/2026. Il tema è di quelli che non lasciano spazio a interpretazioni: accesso ai dati, trasparenza amministrativa e rispetto delle prerogative sindacali. Su questo fronte il NurSind Caserta rompe il silenzio e passa all’azione, mettendo nero su bianco una diffida indirizzata ai vertici dell’AORN Sant’Anna e San Sebastiano.
Secondo quanto emerge dalla nota , il nodo centrale riguarda la mancata trasmissione di informazioni essenziali sul personale del comparto sanitario. Un blocco informativo che, di fatto, impedisce al sindacato di esercitare pienamente il proprio ruolo di controllo, tutela e contrattazione.
Non si tratta di una richiesta generica. I dati richiesti riguardano aspetti cruciali: dalla spesa del personale alla distribuzione delle risorse, dagli straordinari alle pronte disponibilità, fino ai modelli organizzativi e ai piani di fabbisogno. Informazioni che, come sottolinea il NurSind, sono indispensabili per garantire equità, correttezza e trasparenza nella gestione.
Il quadro si arricchisce con ulteriori richieste formali inviate tramite PEC, tra cui quella relativa ai dati sul lavoro straordinario per gli anni 2025 e 2026, e quella riguardante l’integrazione informativa sul Piano Triennale del Fabbisogno del Personale 2025-2027. Segnali chiari di un’azione sindacale strutturata e insistente, che non ha trovato finora risposte adeguate.
Il punto, però, non è solo amministrativo. È giuridico. Il sindacato richiama infatti una serie di norme precise: dalla Costituzione al decreto legislativo 165/2001, fino alla legge sulla trasparenza e alle disposizioni contrattuali. Tutti riferimenti che convergono su un principio chiaro: le organizzazioni sindacali hanno diritto ad accedere ai dati necessari per svolgere la loro funzione.
«La conoscenza dei dati non costituisce una concessione discrezionale dell’Amministrazione, bensì un obbligo giuridico funzionale alla legalità e alla trasparenza»
Una posizione netta, che non lascia spazio a interpretazioni. Il NurSind sottolinea come ogni ostacolo alla trasparenza rappresenti una lesione del principio democratico e del controllo collettivo sull’uso delle risorse pubbliche.
«Ogni ostacolo alla trasparenza su risorse pubbliche e gestione del personale rappresenta una lesione del principio democratico»
Il tono si fa ancora più deciso quando si affronta il tema delle conseguenze. Il sindacato parla apertamente di possibili violazioni normative e annuncia che, in caso di ulteriore inerzia, si rivolgerà agli organi competenti.
«L’eventuale omissione o ritardo ingiustificato potrà configurare violazione della normativa vigente»
Dietro questa vicenda si intravede un tema più ampio: il rapporto tra amministrazioni pubbliche e rappresentanza dei lavoratori. Un equilibrio delicato, che si regge sulla trasparenza e sulla condivisione delle informazioni. Quando questi elementi vengono meno, il rischio è quello di trasformare il confronto sindacale in una formalità vuota.
Il NurSind Caserta, con questa iniziativa, rilancia invece un modello opposto: relazioni sindacali basate su dati certi, verificabili e accessibili. Perché senza numeri, senza informazioni, senza trasparenza, non può esistere né contrattazione reale né tutela concreta dei professionisti.
Nota a firma del Segretario Territoriale NurSind Caserta
Antonio Eliseo
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