'Così gli incarichi perdono valore': NurSind boccia parte della bozza del nuovo contratto sanità
Nel pieno della trattativa per il rinnovo del CCNL Comparto Sanità 2025-2027, il confronto sugli incarichi professionali, sulle indennità e sul nuovo sistema delle specifiche responsabilità entra nel vivo. Durante la riunione di oggi 12 maggio, il segretario nazionale di NurSind, Andrea Bottega, ha espresso una posizione netta su diversi punti contenuti nella bozza contrattuale, giudicando “irricevibili” alcune delle nuove formulazioni proposte dall’ARAN.
Al centro del confronto vi è soprattutto il nuovo impianto relativo al sistema degli incarichi, che ha trovato il consenso – con alcune richieste di modifiche – dell’impianto generale proposto. In particolare si è condiviso il fatto che il sistema degli incarichi sia riservato all’area dei laureati in quanto mutuato dalla dirigenza e comportante lo svolgimento di competenze avanzate aggiuntive. Il Nursind si è detto favorevole anche alla graduazione dell’incarico di base fino ad arrivare ai 4.000 euro annui.
Bottega, inoltre, ha chiesto una revisione della formulazione relativa alla pronta disponibilità prevista per il personale titolare di incarico. In particolare, il NurSind ha proposto di sostituire il termine “effettua” con “può effettuare”, per evitare che la pronta disponibilità venga considerata automatica per tutti i titolari di incarico. La richiesta è stata accompagnata dalla precisazione che tale possibilità dovrebbe riguardare esclusivamente gli incarichi di funzione organizzativa previsti dall’organizzazione aziendale.
Il confronto poi si è concentrato sulla clausola di salvaguardia prevista per i professionisti della salute e i funzionari in caso di riorganizzazione aziendale. Secondo il segretario nazionale NurSind, il rischio è che molti professionisti vengano retrocessi a incarichi base semplicemente perché l’azienda non prevede più incarichi di media o elevata complessità. Da qui la richiesta di modificare la formulazione da “può essere affidato” a “è affidato”, rafforzando così la tutela economica e professionale del lavoratore coinvolto nella riorganizzazione.
Ma il passaggio più duro dell’intervento di Bottega ha riguardato il nuovo articolo sull’“Attribuzione di attività implicanti specifiche responsabilità”, definito senza mezzi termini “irricevibile”.
La critica del NurSind nasce da diversi elementi. Il nuovo testo prevede infatti una indennità compresa tra 700 e 3.000 euro annui per operatori e assistenti, finanziata dal fondo incarichi, progressioni economiche e indennità professionali.
Secondo Bottega, però, il nuovo sistema rischia di creare una forte disparità rispetto agli incarichi professionali sanitari, evidenziando come agli infermieri e ai professionisti sanitari vengano richiesti master universitari, formazione avanzata, esperienza e percorsi selettivi rigorosi, mentre per le nuove specifiche responsabilità non verrebbero previsti né requisiti formativi aggiuntivi né procedure selettive strutturate.
Nel suo intervento il segretario nazionale NurSind ha inoltre sottolineato che gli incarichi professionali specialistici richiedono oggi:
- master universitari
- competenze avanzate
- esperienza professionale
- valutazioni
- durata definita
- possibilità di revoca
mentre il nuovo sistema delle specifiche responsabilità, a suo giudizio, consentirebbe l’attribuzione economica senza analoghi criteri di selettività o specializzazione.
Particolarmente acceso anche il dibattito sulla natura dell’indennità. Bottega ha contestato la definizione di “indennità di natura accessoria”, sostenendo che occorra distinguere tra salario accessorio e parte variabile di una indennità strutturata collegata al fondo incarichi. Una distinzione tecnica ma centrale per gli equilibri economici del contratto.
La giornata di contrattazione conferma dunque uno scenario ancora molto distante da una sintesi condivisa. Sul tavolo restano aperti i temi della valorizzazione economica degli infermieri, del riconoscimento delle competenze avanzate e dell’equilibrio tra organizzazione aziendale e tutela professionale nel nuovo ordinamento del comparto sanità.
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