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ASP Cosenza, NurSind diffida l’Azienda: ''Situazione non più sostenibile''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 28/05/2026

CalabriaNurSind dal territorio

Dal contratto ai pronto soccorso: il sindacato denuncia carenze, ritardi e rischi assistenziali


di Giuseppe Provinzano

"Quando il personale sanitario denuncia da mesi le stesse criticità e continua a non ricevere risposte concrete, il problema non riguarda più soltanto l’organizzazione interna delle aziende sanitarie, ma investe direttamente il diritto alla salute dei cittadini. È su questo terreno che il NurSind Cosenza ha deciso di alzare il livello dello scontro, chiedendo un confronto immediato con l’ASP e mettendo nero su bianco una lunga serie di problematiche che, secondo il sindacato, stanno mettendo sotto pressione lavoratori e servizi assistenziali".


Cosenza, 28/05/2026. Una diffida formale, la richiesta di convocazione urgente di un tavolo sindacale e la possibilità di ricorrere al Tribunale del Lavoro per condotta antisindacale. È durissimo il documento inviato dal NurSind Cosenza al Commissario Straordinario dell’ASP di Cosenza, Vitaliano De Salazar, con cui la segreteria territoriale denuncia una situazione definita “non più sostenibile” all’interno dell’Azienda sanitaria provinciale.

Nel mirino del sindacato finiscono numerose problematiche che, secondo il NurSind, continuano a restare senza soluzione nonostante le ripetute segnalazioni avanzate negli ultimi mesi. Dalla mancata definizione di alcuni istituti contrattuali previsti dal CCNL Comparto Sanità ai ritardi sulle progressioni economiche DEP, passando per le criticità relative alle indennità di funzione, ai tempi di vestizione e svestizione, fino alle procedure selettive e alla gestione dei fondi contrattuali.

Ma è soprattutto la situazione del personale sanitario nei servizi di emergenza a preoccupare il sindacato delle professioni infermieristiche.

“La situazione del Pronto Soccorso spoke di Rossano è gravissima e rischia di compromettere sicurezza assistenziale, qualità delle cure e condizioni di lavoro degli operatori sanitari”, denuncia il NurSind Cosenza.

Secondo quanto riportato nella nota sindacale, il Pronto Soccorso di Rossano registra oltre 22 mila accessi annui, dispone di 14 posti di Osservazione Breve Intensiva (OBI), gestisce emergenze pediatriche, ostetrico-ginecologiche e percorsi assistenziali complessi, rientrando pienamente negli standard previsti dal D.M. 70/2015.

Nonostante questo, il personale infermieristico in servizio sarebbe inferiore a 17 unità complessive.

“Un numero assolutamente insufficiente rispetto ai carichi assistenziali e organizzativi presenti”, evidenzia il sindacato, che parla apertamente di condizioni di elevato rischio organizzativo e professionale sia per i lavoratori che per i cittadini.

Il NurSind chiede dunque un immediato incremento della dotazione organica infermieristica del Pronto Soccorso di Rossano, indicando come necessaria una presenza compresa tra 30 e 35 infermieri, proporzionata ai volumi di attività, ai posti OBI e alla complessità clinica della struttura.

Nella diffida inviata all’ASP, il sindacato richiama inoltre il rispetto delle corrette relazioni sindacali previste dal CCNL, contestando quella che definisce una persistente inerzia da parte aziendale.

“L’inerzia e il protrarsi delle inadempienze integrano una palese violazione del dovere di correttezza e buona fede che deve improntare le relazioni sindacali”, scrive il NurSind nel documento trasmesso all’Azienda sanitaria.

La segreteria territoriale guidata da Roberto Mazzuca ha quindi diffidato formalmente l’ASP di Cosenza a convocare il tavolo sindacale entro sette giorni, avvertendo che, in assenza di risposte concrete, verrà promosso ricorso ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori per repressione della condotta antisindacale.

Una presa di posizione netta che riporta al centro del dibattito le condizioni operative del personale sanitario e le difficoltà organizzative che continuano a interessare molte realtà ospedaliere del territorio calabrese.