Pronto soccorso, NurSind Ragusa: un milione di arretrati ancora fermi dal 2022
Indennità bloccate per il personale dell’emergenza, il NurSind denuncia ritardi e annuncia iniziative sindacali: “Professionisti dimenticati mentre garantiscono servizi essenziali”
di Giuseppe Provinzano
"Mentre in gran parte della Sicilia le indennità destinate al personale dei Pronto Soccorso sono già state corrisposte, all’Asp di Ragusa permane una situazione di stallo che rischia di alimentare ulteriormente il malcontento di operatori già sottoposti a carichi assistenziali elevatissimi. A puntare il dito contro i ritardi è il NurSind, che torna a chiedere con forza il pagamento delle somme spettanti ai lavoratori dell’emergenza-urgenza, denunciando il mancato riconoscimento economico di un’attività professionale che continua a rappresentare uno dei pilastri del sistema sanitario pubblico".
Pronto soccorso, NurSind Ragusa: un milione di arretrati ancora fermi dal 2022
RAGUSA, 01/07/2026 - All’Asp si riaccende il confronto sindacale sul tema delle indennità di Pronto Soccorso. Al centro della protesta del NurSind vi è il mancato pagamento delle somme riferite alle annualità 2022, 2023 e 2024, risorse che ammonterebbero complessivamente a circa un milione di euro e che, secondo il sindacato delle professioni infermieristiche, sarebbero ancora ferme negli uffici amministrativi dell’azienda sanitaria.
La misura economica, introdotta per valorizzare il personale impegnato nei servizi di emergenza-urgenza, era stata concepita per riconoscere concretamente il lavoro svolto dagli operatori sanitari in contesti caratterizzati da forte pressione assistenziale, cronica carenza di organico e crescente esposizione ad episodi di violenza e aggressione.
Secondo quanto riferisce il NurSind Ragusa, le tempistiche previste dagli accordi avrebbero dovuto consentire l’erogazione delle somme entro il 2025, ma ad oggi le spettanze non risultano ancora liquidate.
«Parliamo di risorse attese da anni da centinaia di professionisti che continuano a garantire assistenza in condizioni estremamente difficili. Turni gravosi, sovraffollamento, stress elevato e rischi continui meritano risposte concrete e non ulteriori rinvii», sottolinea il NurSind.
Il sindacato guidato da Giuseppe Savasta evidenzia come il percorso amministrativo relativo al riparto delle risorse riferite al triennio 2022-2024 sia rimasto sostanzialmente fermo, impedendo ai lavoratori di percepire somme considerate ormai maturate e dovute.
«L'indennità di Pronto Soccorso rappresenta uno strumento di valorizzazione per chi opera quotidianamente in prima linea. Non può trasformarsi nell'ennesima promessa rinviata nel tempo. Avevamo già sollecitato l'erogazione delle somme nel mese di giugno, senza ricevere alcun riscontro da parte dell'Azienda», evidenzia il NurSind Ragusa.
Per l'organizzazione sindacale il protrarsi della situazione rischia di compromettere ulteriormente il clima interno ai servizi di emergenza, già segnati da difficoltà organizzative e da un crescente fenomeno di fuga del personale verso realtà considerate maggiormente attrattive.
«Il personale dei Pronto Soccorso non può continuare a sentirsi invisibile. Il riconoscimento economico previsto dalla normativa nazionale e regionale deve trovare immediata applicazione anche a Ragusa. In assenza di risposte rapide e concrete, il livello della mobilitazione sindacale è destinato ad aumentare», avverte il NurSind.
L'organizzazione sindacale annuncia quindi di mantenere alta l'attenzione sulla vicenda, chiedendo all'Asp di Ragusa di completare al più presto l'iter necessario per consentire il pagamento delle indennità arretrate e restituire un segnale tangibile di attenzione nei confronti di professionisti che continuano a sostenere quotidianamente il peso dell'assistenza in emergenza.
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