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Battipaglia, ospedale svuotato e personale trasferito. NurSind diffida l'ASL

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 06/08/2026

CampaniaNurSind dal territorio

Tomasco (NurSind): "Riorganizzazione comunicata a cose fatte. Entro 48 ore confronto o ricorreremo alle vie legali"


di Giuseppe Provinzano

"Pazienti trasferiti verso Eboli e Roccadaspide, personale sanitario destinato a seguire la riorganizzazione e nessun confronto preventivo con chi rappresenta i lavoratori. È su questi presupposti che il NurSind Salerno alza il livello dello scontro con l'Asl e presenta una formale diffida. Sul tavolo non c'è soltanto la gestione degli operatori coinvolti: il sindacato pretende risposte anche sulle reali condizioni di sicurezza dell'ospedale di Battipaglia e chiede che eventuali criticità strutturali vengano documentate con chiarezza".


Battipaglia, NurSind: "Non si riorganizza un ospedale senza confronto"

SALERNO, 06/08/2026 - La progressiva riduzione delle attività dell'ospedale di Battipaglia e il trasferimento dei pazienti ricoverati verso i presidi di Eboli e Roccadaspide aprono un nuovo fronte sindacale nella sanità salernitana.

A intervenire con una formale diffida nei confronti dell'Asl Salerno è il NurSind, che contesta innanzitutto il metodo utilizzato per una riorganizzazione destinata ad avere conseguenze rilevanti sia sull'assistenza sia sull'organizzazione del lavoro.

Secondo quanto denunciato dal sindacato delle professioni infermieristiche, infatti, le decisioni sarebbero state assunte nei primi giorni di agosto senza un preventivo coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori, arrivando agli operatori attraverso disposizioni già operative.

Uno dei nodi più delicati riguarda proprio il personale sanitario di Battipaglia, destinato a essere riassegnato alle strutture chiamate ad accogliere i pazienti.

Per il NurSind mancherebbero informazioni sufficientemente chiare sui criteri adottati per individuare i lavoratori da trasferire, sulla durata della riorganizzazione, sugli orari di servizio e sul trattamento economico connesso agli spostamenti verso altre sedi.

Il sindacato chiede quindi l'apertura immediata di un tavolo di confronto, concedendo all'Azienda 48 ore per una convocazione.

«L'emergenza non può e non deve trasformarsi in un alibi per scavalcare il dialogo e calpestare i diritti di chi lavora ogni giorno in prima linea»,

afferma Biagio Tomasco, segretario territoriale del NurSind Salerno.

Tomasco punta il dito soprattutto contro le modalità con cui sarebbe stata gestita l'intera operazione.

«Apprendere di una riorganizzazione di tale portata a cose fatte, attraverso un ordine di servizio già esecutivo, è inaccettabile».

Ma la vertenza sollevata dal NurSind va oltre gli aspetti strettamente sindacali. L'organizzazione chiede infatti all'Asl di fare piena luce sulle ragioni che avrebbero determinato lo spostamento dei ricoverati da Battipaglia.

Se alla base delle decisioni vi fossero problemi riguardanti la sicurezza dell'edificio, sostiene il sindacato, è necessario rendere disponibili gli elementi tecnici che hanno portato a una misura così rilevante.

«Chiediamo con forza massima trasparenza sulle reali condizioni di sicurezza dell'edificio: se la struttura presenta criticità strutturali tali da imporre il trasferimento dei ricoverati, la direzione aziendale deve mostrare le perizie tecniche e spiegare chiaramente perché vi sia ancora personale in servizio al suo interno», incalza Tomasco.

Un passaggio che pone una questione precisa: comprendere se lo spostamento dei pazienti sia riconducibile a effettive criticità della struttura e, in tal caso, quali garanzie siano previste per gli operatori che continuano a lavorare nel presidio.

Alla contestazione si aggiunge quella di Adriano Cirillo, segretario amministrativo del NurSind Salerno, che richiama le conseguenze concrete della riorganizzazione sulla vita professionale dei dipendenti.

«Ci troviamo di fronte a una gestione improvvisata che genera caos operativo e forte disagio agli operatori, gravandoli di maggiori tempi di percorrenza, costi di spostamento e stress psicofisico senza alcun criterio oggettivo o richiesta di disponibilità».

Il NurSind solleva inoltre dubbi sulle soluzioni individuate per la ricollocazione dei posti letto. Cirillo cita in particolare la scelta di destinare sei posti di Medicina generale all'interno del reparto di Oculistica dell'ospedale di Eboli, soluzione che, secondo il sindacato, meriterebbe una valutazione più attenta sotto il profilo organizzativo e assistenziale.

«Non si possono scaricare sui lavoratori le carenze e le disorganizzazioni dell'Asl», conclude Cirillo.

La richiesta del NurSind Salerno è dunque quella di sospendere una gestione unilaterale della riorganizzazione e aprire immediatamente un confronto nel quale definire criteri, tutele e condizioni operative.

In assenza di una convocazione entro il termine indicato, il sindacato annuncia di essere pronto a portare la vicenda nelle sedi competenti, dal giudice del lavoro all'Ispettorato del Lavoro, fino alla Regione Campania.