Dialisi di Ivrea, cresce il timore di una chiusura di fatto. NurSind avvia la mobilitazione
Lavori mai iniziati e pazienti trasferiti a Castellamonte. Summa e De Feo (NurSind): "Ora risposte certe"
di Giuseppe Provinzano
"Quella che doveva essere una soluzione temporanea rischia di trasformarsi in una nuova normalità. A Ivrea la Dialisi attende ancora l'avvio dei lavori, mentre pazienti e professionisti sanitari continuano a fare i conti con trasferimenti, disagi e un'organizzazione diventata sempre più difficile da sostenere. NurSind Torino alza il livello della protesta e, dopo le richieste formali, porta la vertenza direttamente tra i cittadini: camion a vela, lettera aperta e una mobilitazione destinata a proseguire se da Regione Piemonte e ASL TO 4 non arriveranno risposte definitive".
NurSind: "Dialisi di Ivrea, lavori mai iniziati. Ora basta silenzi"
IVREA, 06/01/2026 – La Dialisi dell'Ospedale di Ivrea resta sospesa in un'incertezza che dura ormai da mesi. E questa volta il NurSind Torino ha deciso di portare la protesta fuori dalle stanze istituzionali, annunciando una campagna pubblica di sensibilizzazione tra Ivrea e Castellamonte.
Al centro della vertenza c'è il futuro del servizio di Nefrologia e Dialisi del presidio eporediese, dopo l'interruzione delle attività ordinarie e il trasferimento, avvenuto nel marzo 2026, dei pazienti verso Castellamonte.
Secondo quanto denunciato dal sindacato, i lavori di ristrutturazione previsti nel Blocco D non sarebbero ancora iniziati. Una situazione che, con il trascorrere dei mesi, sta trasformando quella che avrebbe dovuto essere una fase transitoria in una condizione sempre più difficile da accettare.
Per i pazienti significa innanzitutto affrontare continui spostamenti verso Castellamonte per sottoporsi alle terapie. Per quelli clinicamente meno stabili, invece, restano le postazioni provvisorie predisposte al quarto piano della Medicina dell'Ospedale di Ivrea: una soluzione nata per fronteggiare l'emergenza e che, secondo il NurSind, non può diventare la sede ordinaria di trattamenti salvavita che richiedono continuità, sicurezza e condizioni assistenziali adeguate.
Il timore: una soluzione temporanea diventi definitiva
A preoccupare il sindacato non è soltanto il ritardo del cantiere. L'assenza di un cronoprogramma pubblico e verificabile, insieme alle informazioni circolate negli ultimi mesi, sta alimentando un interrogativo ben più pesante: quale sarà realmente il futuro della Dialisi di Ivrea?
NurSind teme che il protrarsi dello stallo possa finire per trasformare il trasferimento temporaneo in una soppressione di fatto del servizio nella sede eporediese, con il rischio che vengano meno anche le risorse destinate alla riqualificazione.
Il sindacato evidenzia inoltre le conseguenze organizzative ed economiche dell'attuale situazione. Non sono infatti soltanto i pazienti a spostarsi: anche il personale è chiamato a muoversi per garantire la copertura dei turni, generando quello che viene descritto come un vero pendolarismo sanitario forzato, con ricadute sui professionisti, sugli assistiti e sui costi sostenuti dall'Azienda.
C'è poi un altro elemento sul quale NurSind chiede chiarezza. Parte degli spazi del reparto risulterebbe inutilizzata, mentre all'interno della stessa struttura continuerebbero a essere svolte alcune attività ambulatoriali. Una circostanza che, per il sindacato, rende inevitabile chiarire quali aree siano effettivamente agibili e quale sia il progetto definitivo per l'intero servizio.
NurSind: «Pazienti e operatori non possono essere invisibili»
Il Segretario Territoriale NurSind Torino Giuseppe Summa e il dirigente sindacale Antonio De Feo chiedono ora un'assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni.
"Lavori fermi e silenzio istituzionale non sono una risposta accettabile. Pazienti e operatori non possono continuare a essere trattati come invisibili. Pretendiamo risposte trasparenti, un cronoprogramma certo e il pieno ripristino funzionale del reparto a Ivrea".
La richiesta è stata formalmente indirizzata all'Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi e alla Direzione Generale dell'ASL TO 4, coinvolgendo per conoscenza anche il Presidente della Conferenza dei Sindaci dell'ASL TO 4 Matteo Chiantore e Gian Luigi Giacomazzi dell'ANED Piemonte.
La protesta arriva nelle strade: partono i camion a vela
Di fronte al perdurare dell'incertezza, NurSind passa adesso alla mobilitazione pubblica.
Da oggi camion a vela attraverseranno Ivrea e Castellamonte, portando direttamente sul territorio il messaggio della protesta. Parallelamente sarà diffusa una lettera aperta rivolta a cittadini, pazienti e operatori sanitari, con l'obiettivo dichiarato di rompere quello che il sindacato considera un muro di indifferenza attorno alla vicenda.
Non si tratta, nelle intenzioni del NurSind, di una protesta puramente simbolica. Il sindacato vuole ottenere risposte precise su data di avvio dei lavori, disponibilità e destinazione dei finanziamenti, tempi di conclusione del cantiere e riapertura completa della Dialisi di Ivrea.
"Servono informazioni trasparenti e definitive. Non è più possibile lasciare pazienti e lavoratori senza sapere quando e in quali condizioni il servizio tornerà pienamente operativo a Ivrea".
La nota sindacale lascia aperta anche la strada a un'ulteriore escalation. In assenza di risposte formali e risolutive da parte della Regione e dell'ASL TO 4, NurSind Torino si riserva infatti ulteriori iniziative a tutela dei lavoratori e dei cittadini assistiti.
Una questione che riguarda il diritto alla cura
La vicenda della Dialisi di Ivrea va ormai oltre la sola organizzazione interna di un reparto. Al centro ci sono pazienti che necessitano di trattamenti periodici e non rinviabili, professionisti chiamati a garantire ogni giorno la continuità assistenziale e un territorio che chiede di conoscere quale sarà il futuro di un servizio essenziale.
Dopo mesi di attesa, NurSind Torino ha scelto di trasformare la vertenza in una mobilitazione visibile sul territorio. La richiesta resta una: uscire dall'incertezza, conoscere tempi e risorse e arrivare al pieno ripristino della Nefrologia e Dialisi nell'Ospedale di Ivrea.
Ora la risposta è attesa dalla Regione Piemonte e dall'ASL TO 4.
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