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ASL TO4, NurSind proclama lo stato di agitazione: ''Relazioni sindacali azzerate''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 13/10/2026

NurSind dal territorioToscana

 

Dalla sicurezza degli operatori ai diritti contrattuali, il sindacato denuncia una gestione senza confronto. Chiesto l'intervento della Prefettura di Torino: senza risposte concrete, possibili nuove forme di protesta.


di Giuseppe Provinzano

"La frattura tra il NurSind e la direzione dell'ASL TO4 approda in Prefettura. Dopo mesi di segnalazioni, richieste di confronto e questioni rimaste irrisolte, il sindacato delle professioni infermieristiche decide di alzare il livello della vertenza, proclamando lo stato di agitazione di tutto il personale del comparto. Sul tavolo non ci sono soltanto rivendicazioni economiche, ma anche sicurezza, organizzazione dei servizi e rispetto delle prerogative sindacali".


NurSind: «Gestione autoreferenziale, lavoratori senza risposte»

TORINO, 13/10/2026 – Lo scontro sindacale all'ASL TO4 entra in una nuova fase. Il NurSind Torino ha proclamato formalmente lo stato di agitazione di tutto il personale del comparto, chiedendo al Prefetto l'attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione.

La decisione, comunicata il 12 ottobre, arriva al termine di un lungo periodo di tensioni con la direzione aziendale, accusata dal sindacato di aver progressivamente svuotato il confronto con i rappresentanti dei lavoratori.

Secondo il NurSind, le decisioni organizzative vengono adottate senza un'adeguata informazione preventiva, anche su questioni strategiche come la riorganizzazione ospedaliera e territoriale prevista dal DM 77/2022.

Tra le contestazioni più pesanti figura la gestione della mappatura degli incarichi, che il sindacato ritiene condotta senza sufficiente trasparenza, attraverso modalità definite a porte chiuse e ad personam.

Sicurezza e diritti: le questioni irrisolte

La vertenza investe numerosi aspetti della vita lavorativa. Il NurSind denuncia innanzitutto la mancata adozione di risposte adeguate al fenomeno delle aggressioni contro gli operatori sanitari. L'ultimo confronto aziendale sul tema risalirebbe a maggio 2025, mentre l'aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi, con particolare attenzione alle aggressioni, risulterebbe ancora incompleto.

Preoccupano anche il lavoro in solitaria, le condizioni di sicurezza degli ambienti e le criticità segnalate dai rappresentanti dei lavoratori.

Sul versante contrattuale, il sindacato contesta la gestione degli straordinari, dei riposi compensativi, della pronta disponibilità e delle indennità, oltre alla mancata revisione dell'organizzazione dell'orario di lavoro.

Particolarmente significativa la questione del part-time: dopo dieci anni di blocco, il nuovo bando avrebbe previsto un numero di posti giudicato largamente insufficiente. Una situazione che ha spinto il NurSind a rivolgersi alla Consigliera di Parità della Regione Piemonte.

Infermieri impiegati in attività improprie

Tra gli episodi segnalati emerge quello degli infermieri dell'assistenza domiciliare che, secondo il sindacato, vengono impiegati persino per accompagnare le automobili aziendali ai tagliandi di manutenzione.

Attività estranee alle competenze assistenziali che sottraggono tempo alla cura dei pazienti, in un contesto già segnato dalla carenza di personale di supporto.

Restano inoltre aperte le problematiche dei trasporti secondari, con particolare attenzione alla corretta valutazione dei rischi, e quelle dei blocchi operatori, dove il NurSind segnala carichi di lavoro e criticità organizzative rimasti senza risposte soddisfacenti.

Dialisi di Ivrea, ancora incertezza sui lavori

Un altro capitolo riguarda la Dialisi di Ivrea, trasferita a Castellamonte nel marzo 2026.

Il NurSind lamenta l'assenza di comunicazioni ufficiali sull'avvio e sulla programmazione degli interventi previsti, una situazione che continua a generare incertezza tra gli operatori e disagi per i pazienti.

NurSind: «Difendiamo la dignità dell'azione sindacale»

A spiegare le ragioni della mobilitazione sono Giuseppe Summa, segretario territoriale NurSind Torino, e Antonio De Feo, dirigente sindacale NurSind ASL TO4.

«Il nostro obiettivo primario è ristabilire corrette relazioni sindacali e difendere la libertà e la dignità dell'azione sindacale».

I due rappresentanti sindacali ribadiscono la necessità di riportare l'Azienda a un confronto effettivo sulle problematiche denunciate.

«Con questo atto formale apriamo la procedura di conciliazione in Prefettura per chiamare l'Azienda alle proprie responsabilità di fronte a un'impostazione chiusa e autoreferenziale».

La proclamazione dello stato di agitazione rappresenta dunque un passaggio formale che potrebbe precedere ulteriori iniziative.

«Se non riceveremo risposte concrete, la mobilitazione dei lavoratori proseguirà inevitabilmente con forme di protesta più incisive».

La vertenza passa ora attraverso il tentativo di conciliazione in Prefettura. In caso di esito negativo, il NurSind non esclude il ricorso allo sciopero, nel rispetto delle procedure previste per i servizi pubblici essenziali.