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Ddl Aggressioni. Tutela anche nel tragitto casa-lavoro. Ecco tutte le novità approvate

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 14/02/2020 vai ai commenti

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No alla qualifica di pubblico ufficiale e protezione estesa anche al tragitto casa-lavoro; queste due delle principali modifiche apportare al Ddl contro la violenza agli operatori sanitari “Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni”.

Al testo del ddl, licenziato dal Senato qualche mese addietro, sono state apportate delle modifiche dalle Commissioni congiunte Giustizia ed Affari sociali, vediamo quali:

 

  • No alla qualifica di pubblico ufficiale, a medici e personale sanitario e socio sanitario in servizio, ma sì a tutte le tutele che la qualifica di pubblico ufficiale comporta, ossia procedibilità di ufficio e aggravio delle pene per chi commette aggressioni ai loro danni. Inoltre, nei processi di aggressione nei confronti dei propri operatori sanitari nell’esercizio delle loro funzioni, le Aziende sanitarie avranno l'obbligo di costituirsi parte civile.
  • Tutela in itinere. Gli esercenti le professioni sanitarie saranno tutelati contro le aggressioni anche fuori dalle strutture. La garanzia varrà nel tragitto casa- lavoro e in quello necessario allo svolgimento di una visita privata. Della protezione potranno godere anche gli operatori sociali delle amministrazioni locali con mansioni socio-sanitarie.

L’art 2 prevede che «Le stesse pene si applicano in caso di lesioni personali gravi o gravissime cagionate a personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria o a incaricati di pubblico servizio, nell’atto o a causa dell’adempimento delle funzioni o del servizio presso strutture sanitarie e sociosanitari e pubbliche o private».

La nuova versione prevede che la tutela sia valida generalmente nell’esercizio delle loro funzioni e non quindi limitata alle attività svolte all’interno delle strutture.

  •  Aumento delle ore di formazione per il personale per prevenire gli episodi di aggressione e una maggiore promozione del lavoro in equipe e della multidisciplinarietà.

Il testo è atteso per il 21 Febbraio in aula a Montecitorio.

 

Da Italia Oggi