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Manovra. Opzione donna, in pensione a 58 anni solo se hai figli. Arriva quota 103, come funziona

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 25/11/2022 vai ai commenti

AttualitàGoverno

All’indomani della conferenza stampa, durante la quale, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha presentato la Legge di Bilancio 2023, è stata resa nota la bozza, ancora incompleta della manovra. Le misure del testo definito dal Consiglio dei ministri, sono contenute in 136 articoli divisi in 15 capitoli, per una lunghezza complessiva di 70 pagine.

Analizziamo il capitolo pensioni. Nella bozza si legge che, in via sperimentale per il 2023, gli iscritti all'assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive della medesima, gestite dall'INPS, nonché alla gestione separata, possono conseguire il diritto alla pensione anticipata al raggiungimento di un'età anagrafica di almeno 62 anni e di un'anzianità contributiva minima di 41 anni, di seguito definita «pensione anticipata flessibile».

Il diritto conseguito entro il 31 dicembre 2023 può essere esercitato anche successivamente alla predetta data. Il trattamento di pensione anticipata è riconosciuto per un valore lordo mensile massimo non superiore a cinque volte il trattamento minimo previsto a legislazione vigente, per le mensilità di anticipo del pensionamento rispetto al momento in cui tale diritto maturerebbe a seguito del raggiungimento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico.

Ai fini del conseguimento del diritto alla pensione, gli iscritti a due o più gestioni previdenziali,, che non siano già titolari di trattamento pensionistico a carico di una delle predette gestioni, hanno facoltà di cumulare i periodi assicurativi non coincidenti nelle stesse gestioni amministrate dall'INPS.

Gli iscritti alle gestioni pensionistiche, che maturano entro il 31 dicembre 2022 i requisiti previsti, conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico dal 1° aprile 2023.
Gli iscritti alle gestioni pensionistiche che maturano dal 1° gennaio 2023 i requisiti previsti al medesimo comma, conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi tre mesi dalla data di maturazione dei requisiti stessi.

  1. Tenuto conto della specificità del rapporto di impiego nella pubblica amministrazione e dell'esigenza di garantire la continuità e il buon andamento dell'azione amministrativa:
  2. a) i dipendenti pubblici che maturano entro il 31 dicembre 2022 i requisiti previsti, conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico dal 1° agosto 2023;
  3. b) i dipendenti pubblici che maturano dal 1° gennaio 2023 i requisiti previsti conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi sei mesi dalla data di maturazione dei requisiti stessi e comunque non prima del 1° agosto.

La domanda di collocamento a riposo deve essere presentata all'amministrazione di appartenenza con un preavviso di sei mesi.

 

Opzione Donna più restrittiva

Prorogata di un anno l’Ape Sociale, per chi svolge lavori usuranti, e Opzione Donna, che però sarà più restrittiva. Diversamente da ora, per andare in pensione a 58 anni con 35 di contributi (con un taglio consistente dell’assegno), le lavoratrici dovranno avere almeno due figli, altrimenti l’età dovrà essere superiore (59 anni con un figlio, 60 anni negli altri casi).