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Milleproroghe ed ECM. Le novità sul recupero crediti e nuovo triennio

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 10/02/2023 vai ai commenti

AttualitàGoverno

Tra gli emendamenti approvati dalle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio del Senato, c’è quello del presidente della commissione Affari sociali e Sanità, Francesco Zaffini, riguardante l’obbligo formativo dei professionisti sanitari.

L’emendamento permette a chi non è in regola con l’obbligo formativo del triennio 2020-22, di poter regolarizzare la propria posizione, entro il 31 dicembre 2023. Quello che nella prima bozza, era stato definito un quadriennio, di fatto è invece un triennio che rimane tale, 2022 -2022, con una proroga di un anno per il recupero crediti mancanti.

Per tutti i professionisti sanitari, che siano in regola o meno con gli Ecm, il triennio (2023-2025), comincia regolarmente, con decorrenza ordinaria dal 1° gennaio 2023. In contemporanea con la proroga del precedente.

In aggiunta, l’emendamento prevede una “proroga” anche per il recupero dei crediti formativi dei trienni precedenti (2014-16 e 2017-19). La certificazione dell’assolvimento dell’obbligo ECM per questi periodi potrà essere conseguita attraverso crediti compensativi definiti secondo provvedimento della Commissione nazionale della formazione continua. Questo recupero sarà permesso a tutti i professionisti che non abbiano raggiunto i crediti formativi necessari per quei due trienni entro i termini previsti, e già trascorsi.