Messina in lutto per il delitto di Sara Campanella: il Nursind chiede azioni concrete
Il sindacato degli infermieri: "Violenza sulle donne è emergenza, servono più tutele e sensibilizzazione"
La violenza contro le donne continua a essere un’emergenza sociale di drammatica attualità, un flagello che richiede un impegno concreto da parte di tutte le istituzioni. Il sindacato delle professioni infermieristiche NurSind ribadisce la propria determinazione nel combattere questo fenomeno attraverso campagne di educazione e informazione, affinché la prevenzione diventi il primo baluardo contro il dilagare di questa piaga.
L’ennesima tragedia, il brutale assassinio di Sara Campanella, tirocinante tecnico di laboratorio biomedico uccisa a Messina, ha scosso profondamente il mondo sanitario e l’intera comunità. Il NurSind, con una nota ufficiale, ha espresso il proprio cordoglio e la vicinanza alla famiglia della giovane vittima, ma ha anche sottolineato la necessità di azioni concrete e non solo parole di circostanza.
"Esprimiamo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia della vittima, ma non possiamo limitarci a parole di circostanza. Questa ennesima tragedia è un insegnamento che non possiamo ignorare. Come infermieri siamo testimoni delle conseguenze devastanti della violenza, ferite non solo fisiche ma cicatrici invisibili che devastano l’anima. Noi come sindacato di professionisti sanitari vogliamo essere la voce di chi non ha più voce. Riteniamo fondamentale garantire una maggiore tutela per le vittime attraverso il rafforzamento dei servizi di supporto, dei centri antiviolenza e delle reti di protezione, al fine di fornire un accesso facile e immediato alle donne in difficoltà".
Il NurSind ha sempre dimostrato con i fatti il proprio impegno nella difesa dei diritti e della dignità delle persone. Già lo scorso novembre, attraverso l’evento "Quello che le donne… non dicono", patrocinato dal sindacato, erano stati coinvolti esperti e autorità del Policlinico di Messina e l’Università, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni su questo tema cruciale.
"Auspichiamo che l’Università di Messina o il Policlinico, dove Sara studiava e faceva tirocinio, promuovano iniziative per onorare la sua memoria. Crediamo fermamente che la lotta contro la violenza sulle donne, oggi più che mai, debba essere una responsabilità condivisa da tutta la società. Come infermieri sentiamo il dovere di contribuire attivamente al cambiamento".
Di fronte a una realtà che continua a mietere vittime innocenti, il NurSind ribadisce con forza la necessità di misure concrete per la prevenzione e il supporto alle donne in difficoltà. Il cambiamento deve partire dalla cultura, dall’educazione e da un impegno sinergico tra istituzioni, società civile e mondo sanitario.