Parcheggi chiusi ai sanitari: NurSind denuncia l’ennesimo schiaffo a chi lavora in ospedale
Ad Avezzano ignorate le segnalazioni del sindacato: invece della manutenzione, arriva la chiusura dell’area di sosta
L'Aquila, 08/01/2026. C’è un limite oltre il quale il disagio diventa mancanza di rispetto istituzionale, ed è quel limite che oggi il NurSind denuncia con forza dall’ospedale di Avezzano. Una vicenda che racconta molto più di un semplice problema logistico e che tocca direttamente la dignità professionale di chi ogni giorno garantisce assistenza e cure.
La chiusura del parcheggio riservato al personale sanitario presso l’Ospedale di Avezzano non arriva all’improvviso. È l’epilogo di una segnalazione formale, inviata dal NurSind alla direzione aziendale già il primo dicembre, con una richiesta chiara e collaborativa: piccoli interventi manutentivi per rendere sicura e decorosa un’area di sosta provvisoria, adiacente a un’ala in ristrutturazione. Una richiesta nata dalla necessità di tutelare i lavoratori, costretti a muoversi lungo percorsi sconnessi, infangati e potenzialmente pericolosi.
A distanza di oltre un mese, però, la risposta non solo non è arrivata, ma ha assunto contorni paradossali. Al posto della manutenzione promessa, la ASL ha scelto la via più semplice: chiudere completamente l’area di parcheggio, interdicendone l’uso ai dipendenti e scaricando il problema su chi già affronta turni pesanti e responsabilità enormi.
"Trascorso più di un mese dalla nostra segnalazione, cosa è successo? Niente. Anzi, la situazione è peggiorata"
ha dichiarato il segretario provinciale NurSind L’Aquila, Antonio Santilli, sottolineando come la scelta aziendale abbia prodotto solo ulteriori disagi.
Con amara ironia, il NurSind evidenzia come a medici e infermieri sia stato concesso il singolare “beneficio” di una pratica quotidiana di footing, necessaria per coprire le distanze chilometriche che ora separano i parcheggi disponibili dal luogo di lavoro. Un sarcasmo che nasconde però una realtà ben più grave.
"Questa situazione costringe il personale ad anticipare l’ingresso e posticipare l’uscita dal servizio"
denuncia ancora il NurSind, evidenziando come il carico lavorativo venga ulteriormente aggravato da scelte organizzative miopi.
Il paradosso è evidente: chi dovrebbe occuparsi della salute pubblica si ritrova a scongiurare incidenti di percorso prima ancora di iniziare il turno. Una distorsione che racconta una sanità dove le esigenze dei lavoratori vengono troppo spesso considerate un dettaglio secondario.
Il NurSind non chiede privilegi, ma soluzioni concrete e immediate, nel rispetto di chi ogni giorno tiene in piedi il sistema sanitario. L’auspicio è che nelle prossime settimane arrivino risposte reali, non nuove chiusure, perché la sicurezza e la dignità dei professionisti non possono essere sacrificate sull’altare dell’inerzia amministrativa.
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