Sanità pubblica sotto assedio: NurSind in piazza per difendere l’Ospedale di Isernia
Fiaccolata senza bandiere politiche: il sindacato infermieristico al fianco dei cittadini per il diritto alla salute
Campobasso, 15/01/2026. La Segreteria Territoriale NurSind Campobasso-Isernia e la Segreteria Regionale NurSind Molise scendono in campo, ancora una volta, per difendere ciò che non può essere messo in discussione: la sanità pubblica come bene comune e diritto costituzionalmente garantito. L’adesione alla fiaccolata promossa dal Sindaco di Isernia, Piero Castrataro, rappresenta un segnale chiaro, forte, inequivocabile. Nessun colore politico, nessuna bandiera di parte, ma una presa di posizione netta a tutela dei cittadini e dei professionisti della salute.
Un’iniziativa che assume il valore di un grido silenzioso ma determinato, quello di un territorio che rifiuta l’idea di essere marginalizzato e privato dei servizi essenziali. Difendere l’Ospedale di Isernia significa difendere la salute dell’intera provincia e delle aree interne circostanti, spesso richiamate nei dibattiti istituzionali ma raramente sostenute con interventi concreti e strutturali.
Il NurSind riconosce con senso di responsabilità gli investimenti effettuati sull’Ospedale di Termoli, sia sul piano strutturale che sul capitale umano, ma chiede con forza la stessa attenzione e la stessa tempestività per il presidio ospedaliero di Isernia. Le soluzioni emergenziali adottate negli ultimi mesi, pur evitando il collasso del sistema, non possono rappresentare una prospettiva di futuro.
“Ringraziamo i medici in pensione e i medici gettonisti che hanno consentito di reggere l’urto dell’emergenza, così come i colleghi di altri reparti costretti a coprire turni in pronto soccorso. Ma è sotto gli occhi di tutti che queste sono soluzioni tampone, utili nell’immediato ma incapaci di garantire una vera riorganizzazione strutturale.”
Il sindacato delle professioni infermieristiche ribadisce con chiarezza che è arrivato il momento delle scelte vere, quelle che guardano al medio-lungo periodo e che consentono il potenziamento stabile dei servizi. In questo quadro, il mantenimento dell’Emodinamica e del Punto Nascita non è negoziabile: sono presidi indispensabili per assicurare il diritto alla salute in un territorio già penalizzato dalla distanza e dalla carenza di alternative assistenziali.
Altro nodo centrale, troppo spesso sottovalutato, è la grave carenza di personale infermieristico e di supporto. Una criticità che attraversa reparti e servizi e che rischia di compromettere sicurezza e qualità delle cure, come dimostra emblematicamente la situazione della Dialisi di Isernia, oggi messa a dura prova da organici insufficienti e carichi di lavoro insostenibili.
“Abbiamo più volte sollecitato l’Asrem ad avviare una riorganizzazione del personale secondo criteri oggettivi. È un problema che riguarda tutti gli ospedali del Molise, ma anche i distretti, i dipartimenti e le RSA. Non si può continuare a scaricare il peso della disorganizzazione su pochi professionisti.”
Nel caos organizzativo che caratterizza il sistema sanitario molisano, il pensiero del NurSind va prima di tutto a chi, ogni giorno, continua a garantire assistenza nonostante tutto.
“Il nostro ringraziamento più grande va agli infermieri, agli OSS e ai medici che, tra mille difficoltà, continuano a garantire cure sicure e di qualità. È a loro che deve essere restituita dignità professionale, attraverso scelte coraggiose e responsabili.”
Nessun colore politico, ma assunzione di responsabilità da parte di tutti, ridimensionamento del privato che deve tornare a essere supporto e non sostituzione del pubblico, superamento del commissariamento e una riorganizzazione del personale libera da logiche di sponsorizzazione. Per il NurSind, questi non sono slogan, ma condizioni indispensabili per ripartire davvero.
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