Iscriviti alla newsletter

Cariati, sanità tra luci e ombre: NurSind e Le Lampare denunciano silenzi e carenze

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 08/02/2026

CalabriaNurSind dal territorio

Dal consultorio che riparte ai servizi ancora fermi: infermieri pochi e futuro incerto al “Vittorio Cosentino”

"In Calabria la sanità continua a camminare su un equilibrio fragile, fatto di annunci, attese e risposte che spesso non arrivano. Infermieristicamente sceglie di stare dalla parte di chi la sanità pubblica la vive ogni giorno, la difende e la rivendica come diritto universale. Dare spazio alle voci del NurSind e delle realtà territoriali significa raccontare ciò che accade davvero nei presidi ospedalieri e nei servizi, senza filtri e senza retorica, perché la tutela della salute non può essere sacrificata sull’altare della rassegnazione".



Cariati, 08/02/2026. Segnali positivi che si intrecciano a ritardi cronici, carenze strutturali e a un silenzio istituzionale sempre più assordante. È questa la fotografia che arriva dal “Vittorio Cosentino” di Cariati, dove il NurSind, insieme al movimento Le Lampare, torna a far sentire la propria voce per difendere il diritto alla salute dei cittadini e la dignità dei professionisti sanitari. Un’azione congiunta che non si limita alla denuncia, ma pretende risposte chiare e tempi certi.

La riattivazione del contratto del ginecologo Cretella presso il Consultorio dell’ospedale di Cariati rappresenta senza dubbio una notizia positiva. Un servizio riconosciuto come fondamentale e apprezzato dall’utenza, che NurSind e Le Lampare considerano un primo passo nella giusta direzione, ma non sufficiente se non accompagnato da un reale potenziamento.

"È un servizio essenziale che va rafforzato per garantirne continuità ed efficacia. Rafforzare il Consultorio significa anche renderlo attrattivo in ottica di reclutamento: dove i servizi funzionano, i professionisti arrivano", evidenzia il NurSind, sottolineando come l’organizzazione sia il primo vero antidoto alla carenza di personale.

Il quadro diventa decisamente più critico spostandosi sul Distretto sanitario e sugli ambulatori territoriali. Qui operano soltanto tre infermieri in rotazione, due dei quali prossimi alla pensione. Una situazione definita estremamente difficile, che rischia di compromettere la continuità assistenziale e di gravare ulteriormente su chi resta in servizio.

Sul fronte del Pronto soccorso e del Laboratorio analisi, a partire dalla presenza dell’anestesista, la denuncia è ancora più netta. Non arrivano comunicazioni ufficiali, né chiarimenti sullo stato dei servizi.

"Su Pronto soccorso e Laboratorio analisi non arriva alcuna informazione. Il silenzio è totale", denunciano NurSind e Le Lampare, chiedendo trasparenza e responsabilità.

La questione è approdata anche in Consiglio comunale. Su richiesta delle minoranze, l’intera assise ha affidato al sindaco il compito di farsi tramite con la Regione Calabria per ottenere il rispetto del decreto attuativo e promuovere un incontro con il presidente Occhiuto. Tra le priorità indicate con forza da NurSind e Le Lampare c’è la necessità di rivedere la Rete dei laboratori pubblici regionali, affinché Cariati possa disporre di un Laboratorio analisi H24, o almeno H18 con reperibilità, condizione minima per garantire sicurezza e operatività reale a un ospedale.

Analoga urgenza viene posta sulla definizione di un cronoprogramma chiaro per la piattaforma e per l’attivazione dell’elisoccorso, servizi essenziali che continuano a rimanere sospesi tra annunci e rinvii. A questo si aggiunge l’assenza di informazioni certe sui tempi di conclusione dei lavori che interessano il “Vittorio Cosentino”, sui quali il sindaco ha dichiarato di voler ottenere risposte, su mandato dell’intero Consiglio comunale.

Un’altra criticità rilevante riguarda la mancanza della figura del neuropsicomotricista nella Neuropsichiatria infantile. Un’assenza giudicata grave, che compromette la presa in carico precoce e integrata dei bambini, nonostante la professionalità dell’équipe presente, che NurSind e Le Lampare ritengono debba essere sostenuta e potenziata, non lasciata sola.

Il quadro complessivo viene definito desolante. Ritardi e inadempienze che contribuiscono a indebolire la sanità pubblica, mentre risorse ingenti continuano a essere indirizzate verso il privato. Preoccupazione viene espressa anche per la scelta di unificare la direzione dell’Asp con quella dell’Annunziata, una decisione che rischia di trasformarsi in una nuova centralizzazione e in un ulteriore ridimensionamento dei servizi per questo territorio.

A pesare come un macigno è infine la bocciatura, da parte della Corte dei Conti, del Piano di rientro della sanità calabrese, con rilievi su criticità strutturali, incapacità programmatoria e assenza di risultati misurabili. Una valutazione che, per NurSind e Le Lampare, conferma anni di denunce rimaste inascoltate.

"Prosegue la nostra azione congiunta di attenzione e vigilanza. Sulla sanità si gioca la civiltà e il futuro di questi luoghi. Serve massima responsabilità, perché troppi continuano a fare i propri interessi sulla pelle dei cittadini", concludono NurSind e Le Lampare.