Iscriviti alla newsletter

AULSS 8 Vicenza, lavoratori mortificati: NurSind alza la voce e scende in presidio

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 17/02/2026

NurSind dal territorioVeneto

Diritti negati e dialogo assente: il sindacato infermieristico denuncia due anni di gestione contro il personale

Il rispetto delle lavoratrici e dei lavoratori rappresenta un elemento imprescindibile per il buon funzionamento della sanità pubblica. Le criticità emerse all’AULSS 8 di Vicenza pongono interrogativi seri sul modello di gestione adottato negli ultimi anni. Infermieristicamente dà spazio alla voce del NurSind, che chiede trasparenza, ascolto e un cambio di rotta nelle relazioni con il personale sanitario.


Vicenza, 17/02/2026. All’AULSS 8 di Vicenza la tensione tra personale sanitario e Direzione aziendale ha superato la soglia di guardia. Dopo il tentativo di raffreddamento svoltosi in Prefettura, il NurSind rilancia la protesta e annuncia un’assemblea con presidio sindacale per mercoledì 19 febbraio, dalle 7 alle 10. Una mobilitazione che nasce da un malessere profondo e che non riguarda singoli episodi, ma due anni di gestione vissuti dai lavoratori come penalizzanti e mortificanti.

Il sindacato delle professioni infermieristiche contesta apertamente l’operato della Direzione generale uscente, accusata di aver assunto impegni difficilmente sostenibili e di aver lasciato irrisolte questioni cruciali per il personale del comparto, trasferendo i problemi alla futura Amministrazione senza una reale assunzione di responsabilità.

"La mortificazione del personale non è mai stata il faro illuminante della conduzione organizzativa",
dichiara Andrea Gregori, segretario territoriale del NurSind di Vicenza, sottolineando come il dialogo con i lavoratori sia stato progressivamente svuotato di contenuti e attenzione.

Il tema dei parcheggi, divenuto simbolo della vertenza, rappresenta secondo il NurSind solo la punta dell’iceberg. Ciò che emerge è un disinteresse strutturale verso le condizioni di lavoro, in netto contrasto con le amministrazioni precedenti che, pur tra difficoltà, avevano cercato soluzioni concrete per ridurre i disagi del personale.

"Oggi ci troviamo in una situazione in cui tutto ciò che era possibile togliere è stato tolto",
afferma Gregori, evidenziando come anche proposte semplici e già esistenti, richieste da decine di lavoratori, non abbiano ricevuto alcuna risposta da parte aziendale.

Emblematico il caso del park Cricoli, per il quale l’AULSS 8 non ha fornito riscontri, mentre l’amministrazione comunale è intervenuta prontamente sulle criticità legate alla sicurezza, potenziando l’illuminazione e programmando ulteriori interventi. Un dato che, per il NurSind, dimostra come la volontà di ascolto e collaborazione sia una scelta, non un vincolo.

Le criticità, però, non si fermano alla logistica. Al centro della protesta vi è anche il blocco degli accordi contrattuali sullo sviluppo professionale, predisposti dalle precedenti amministrazioni e oggi di fatto ostacolati. Una chiusura che il sindacato giudica ingiustificata e dannosa, soprattutto in un momento storico in cui la valorizzazione delle competenze dovrebbe essere una priorità per le aziende sanitarie.

"Esistono due modi per raggiungere gli obiettivi in sanità: insieme ai lavoratori o contro di loro",
ribadisce Gregori. "Qui si è scelta la seconda strada, mortificando il lavoro quotidiano di chi garantisce assistenza ai cittadini".

Per il NurSind è arrivato il momento di ricostruire unità e partecipazione, facendo sentire la voce di un comparto che non accetta più decisioni calate dall’alto e una gestione improntata più alla prepotenza che al riconoscimento. Al termine dell’assemblea del 19 febbraio è prevista una conferenza stampa, ulteriore tappa di una mobilitazione che punta a riportare dignità, rispetto e diritti al centro della sanità pubblica vicentina.