Diffida, licenziamenti e sciopero: il 118 di Caserta verso lo scontro totale
DOSSIER 118 CASERTA
Clima sempre più teso nel servizio 118: tra accuse di condotte antisindacali e azioni legali annunciate
di Giuseppe Provinzano
"La vicenda del servizio 118 del Lotto 2 dell’ASL di Caserta si arricchisce di un nuovo e delicato capitolo.
La vicenda è seguita passo dopo passo da Infermieristicamente, che negli ultimi mesi ha raccontato le denunce sui ritardi retributivi, le criticità organizzative, il licenziamento dell’infermiera, l’intervista esclusiva e lo scontro sempre più acceso tra sindacato e azienda".
Caserta, 18/03/2026. La tensione nel servizio di emergenza territoriale 118 di Caserta ha ormai raggiunto un livello di scontro aperto. Il NurSind Caserta ha proclamato ufficialmente lo stato di agitazione di tutto il personale impiegato nel Lotto 2, gestito dalla Croce Bianca Salerno, portando la vertenza su un piano istituzionale e coinvolgendo direttamente Prefettura, Questura e vertici dell’ASL.
Alla base della protesta vi sarebbe, secondo il sindacato, una gestione del personale definita repressiva e ritorsiva, caratterizzata da una crescente pressione sui lavoratori che da mesi rivendicano diritti fondamentali come il pagamento puntuale degli stipendi, la mancata applicazione contrattuale, la consegna dei protocolli di sicurezza e il rispetto delle mansioni professionali.
«Siamo di fronte a una sistematica strategia di pressione psicologica e sanzionatoria. Contestazioni disciplinari pretestuose utilizzate per silenziare chi rivendica diritti fondamentali»
Il quadro delineato dal NurSind è quello di un clima sempre più pesante, fatto di contestazioni, trasferimenti e tensioni che, secondo il sindacato, avrebbero progressivamente incrinato il rapporto tra azienda e lavoratori.
La vicenda ha raggiunto il punto di rottura con il licenziamento dell’infermiera del 118, una professionista con oltre vent’anni di esperienza nell’emergenza territoriale e attiva anche nella rappresentanza sindacale. Un episodio che il NurSind definisce senza mezzi termini come un atto di inaudita gravità.
«Un licenziamento pretestuoso con il chiaro obiettivo di colpire chi difende i diritti dei lavoratori. Non permetteremo che si smantelli la rappresentanza sindacale»
Secondo il sindacato, il provvedimento avrebbe una natura ritorsiva e configurerebbe una possibile condotta antisindacale, aprendo scenari anche sul piano giudiziario.
Ma nelle ultime ore lo scontro si è ulteriormente inasprito. La Croce Bianca Salerno ha infatti inviato una formale diffida al NurSind, contestando le dichiarazioni diffuse dal sindacato e parlando esplicitamente di contenuti “lesivi” e privi di riscontro oggettivo.
Nel documento, l’associazione richiama possibili ipotesi di diffamazione e procurato allarme, arrivando ad avvertire che, in assenza di un immediato riscontro, procederà “senza ulteriore preavviso” nelle sedi competenti, sia in ambito penale che civile, con richiesta di risarcimento danni.
Un passaggio dai toni particolarmente perentori che segna un ulteriore salto di livello nello scontro e introduce un elemento di forte pressione sul piano legale, configurando un confronto sempre più spostato sul terreno giudiziario.
Parallelamente, il NurSind rilancia e punta il dito anche sulla sicurezza del servizio di emergenza, sottolineando come un clima di tensione costante possa avere conseguenze dirette sulla qualità del soccorso.
«Un clima di terrore disciplinare mina la serenità degli operatori. Quando chi deve salvare vite umane lavora sotto pressione, il rischio riguarda l’intero sistema di soccorso»
Nel documento inviato alle istituzioni, il sindacato parla apertamente di rischio per la continuità e la qualità del servizio, evidenziando come contestazioni, trasferimenti e incertezza lavorativa possano compromettere l’equilibrio operativo degli equipaggi.
Per questo il NurSind ha chiesto un intervento immediato delle autorità, con l’attivazione della procedura di raffreddamento presso la Prefettura e un audit ispettivo dell’ASL di Caserta per verificare il rispetto degli obblighi contrattuali e dei requisiti previsti nell’appalto.
Nel frattempo, la vertenza è destinata ad assumere contorni ancora più duri. Il sindacato ha annunciato che, in assenza di risposte, è pronto ad avviare azioni legali e a proclamare lo sciopero generale, aprendo uno scenario che potrebbe avere ripercussioni significative sull’intero sistema di emergenza territoriale.
«Siamo pronti allo sciopero generale. La dignità dei professionisti del 118 non è in vendita»
La vicenda, già seguita passo dopo passo da Infermieristicamente, entra ora in una fase decisiva, in cui il confronto tra le parti appare sempre più radicalizzato e destinato a produrre nuovi sviluppi.
La vertenza è destinata a nuovi sviluppi.
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