ECM, arrivano i crediti premianti: +0,3 per ogni ora sui temi prioritari
La Commissione nazionale per la formazione continua individua le aree strategiche per l’aggiornamento dei professionisti sanitari. Prevista anche una premialità nei crediti ECM per chi si forma su queste tematiche.
Medicina di genere, sanità digitale, gestione delle patologie croniche e preparazione alle emergenze infettive. Sono alcune delle principali priorità su cui si concentrerà la formazione continua dei professionisti sanitari nel triennio 2026-2028. A stabilirlo è una delibera della Commissione nazionale per la formazione continua (CNFC), approvata il 5 marzo 2026, che individua le tematiche di interesse nazionale su cui orientare i programmi ECM nei prossimi anni.
Il documento si inserisce nel quadro normativo che regola il sistema di Educazione continua in medicina, basato sugli accordi tra Stato e Regioni e sui successivi provvedimenti che disciplinano accreditamento dei provider e assegnazione dei crediti formativi.
Le tematiche di interesse nazionale sono argomenti che la Commissione individua come particolarmente rilevanti per la comunità e, di conseguenza, strategici per la formazione e l’aggiornamento di medici e professionisti sanitari. Pur non essendo obbligatorie per i sanitari in formazione, prevedono una premialità: per ogni ora di formazione svolta su questi temi è previsto un incremento di 0,3 crediti ECM.
Le aree strategiche per la formazione
Tra i temi indicati dalla Commissione figurano ambiti considerati cruciali per l’evoluzione del Servizio sanitario nazionale. In primo piano la medicina di genere, che punta a integrare le differenze biologiche e sociali tra uomini e donne nei percorsi di prevenzione, diagnosi e cura.
Un ruolo centrale è attribuito anche allo sviluppo dei modelli e degli standard per l’assistenza territoriale, tema collegato alla riorganizzazione del sistema sanitario e alla crescente integrazione tra ospedale e territorio. Accanto a questo, la delibera evidenzia la centralità della sanità digitale, ambito strategico anche alla luce degli investimenti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
Prevenzione, vaccini e sicurezza delle cure
Tra le priorità individuate figurano anche la formazione sulle infezioni ospedaliere e il contrasto all’antimicrobico-resistenza, problema sempre più rilevante per la salute pubblica.
La delibera richiama inoltre l’attenzione sul tema dell’uso improprio del fentanyl e di altri oppioidi sintetici, collegato alle politiche di prevenzione delle dipendenze. Accanto a questo viene confermata l’importanza delle strategie vaccinali, della salute mentale e della gestione dei bisogni di salute delle persone con disabilità, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione dei percorsi assistenziali.
Emergenze sanitarie e tecnologie
La Commissione ha inserito tra le aree prioritarie anche la preparazione e la risposta alle emergenze infettive, tema che riflette l’esperienza maturata negli ultimi anni e la necessità di rafforzare la capacità di risposta del sistema sanitario.
Tra le altre tematiche individuate compaiono l’Health Technology Assessment (HTA), strumento utilizzato per valutare efficacia e sostenibilità delle tecnologie sanitarie, e la gestione delle patologie croniche, sempre più diffuse nella popolazione.
Completano il quadro la gestione del rischio clinico e il tema dell’appropriatezza delle cure, elementi fondamentali per migliorare qualità, sicurezza ed efficienza dell’assistenza sanitaria.
Tematiche valide fino al 2028
Le tematiche individuate dalla Commissione rappresenteranno il riferimento per la programmazione delle attività ECM nel periodo 2026-2028 e resteranno valide fino a una nuova deliberazione della Commissione nazionale per la formazione continua.
L’obiettivo è orientare l’offerta formativa verso le sfide emergenti della sanità italiana, rafforzando le competenze dei professionisti e contribuendo al miglioramento della qualità dei servizi sanitari.
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