NurSind Vicenza: ''Più autonomia agli infermieri per rilanciare la professione''
di
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 15/05/2026
Il sindacato delle professioni infermieristiche chiede al Veneto un cambio di passo: “Serve indipendenza organizzativa e gestionale”
di Giuseppe Provinzano
C’è una parola che negli ultimi anni è diventata centrale nel dibattito sanitario nazionale: autonomia. Non solo quella delle Regioni, ma anche quella delle professioni che tengono in piedi ogni giorno il Servizio sanitario pubblico. Tra queste, la professione infermieristica continua a chiedere spazio, riconoscimento e soprattutto una reale capacità decisionale all’interno delle organizzazioni sanitarie.
Dal Veneto arriva ora una presa di posizione netta del NurSind, che rilancia il tema della valorizzazione professionale degli infermieri chiedendo una svolta concreta sul piano gestionale e organizzativo. Un messaggio politico e sindacale chiaro, che punta a superare modelli ormai considerati superati da una categoria sempre più formata, specializzata e centrale nei percorsi assistenziali.
A rilanciare il tema è Andrea Gregori, segretario territoriale del NurSind, che individua nella valorizzazione dell’autonomia organizzativa e gestionale uno dei passaggi fondamentali per rendere la professione più moderna, attrattiva e adeguata alle nuove esigenze assistenziali.
“Chiediamo maggiore indipendenza e una reale autonomia della professione infermieristica. Il Veneto deve avere il coraggio di allinearsi alle realtà più avanzate, dove queste prerogative sono già riconosciute concretamente negli atti amministrativi”, sottolinea il NurSind.
Secondo il sindacato, all’interno della professione esistono oggi tutte le competenze necessarie per assumere responsabilità sempre più avanzate anche sul piano gestionale. Una classe dirigente composta da professionisti laureati, evidenzia Gregori, sarebbe pienamente in grado di gestire incarichi, percorsi organizzativi e sistemi di valutazione professionale.
“Abbiamo dirigenti infermieristici preparati, con competenze universitarie e manageriali. È arrivato il momento che tutte le aziende sociosanitarie del Veneto riconoscano questo percorso, superando modelli ancora troppo rigidi e gerarchici”, evidenzia il NurSind.
Il tema, per il sindacato, non riguarda soltanto l’organizzazione interna delle strutture sanitarie, ma anche la capacità di attrarre nuove generazioni verso una professione sempre più esposta a carichi di lavoro elevati, responsabilità crescenti e difficoltà di reclutamento.
“Una professione diventa realmente attrattiva quando possiede una propria filiera decisionale e valutativa. Senza autonomia e prospettive di crescita sarà sempre più difficile rendere appetibile questo lavoro ai giovani professionisti”, conclude Gregori.
Il messaggio lanciato dal NurSind appare quindi destinato ad aprire un confronto più ampio sul futuro della professione infermieristica in Veneto, in una fase storica in cui la carenza di personale e la crisi delle vocazioni stanno imponendo alla politica sanitaria nuove riflessioni e nuove scelte organizzative.