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Sanità Toscana al bivio: i sindacati proclamano lo stato di agitazione

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 03/06/2026

NurSind dal territorioToscana

Stato di agitazione in Toscana: NurSind, Cisl FP, Fials e Nursing Up chiedono confronto immediato su personale, contratti e valorizzazione professionale


di Giuseppe Provinzano

"La sanità pubblica continua a reggersi sull'impegno quotidiano di professionisti che, nonostante carenze di organico, carichi di lavoro crescenti e prospettive sempre più incerte, garantiscono ogni giorno il diritto alla salute dei cittadini. Ma quando il dialogo si interrompe e le risposte attese non arrivano, il disagio si trasforma inevitabilmente in mobilitazione.

È quanto sta accadendo in Toscana, dove le organizzazioni sindacali firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro hanno deciso di compiere un passo deciso, proclamando lo stato di agitazione del comparto sanità. Una scelta che nasce dalla richiesta, rimasta finora inascoltata, di aprire un confronto istituzionale sui temi che riguardano il presente e il futuro del Servizio Sanitario Regionale".


Sanità toscana, proclamato lo stato di agitazione

FIRENZE, 03/06/2027 - Le segreterie regionali di NurSind, Cisl FP, Fials e Nursing Up hanno proclamato congiuntamente lo stato di agitazione del personale del comparto sanità della Toscana, denunciando la mancata apertura del confronto da parte dell'Assessorato regionale alla Salute sull'applicazione del CCNL Sanità 2022-2024 e sulle principali criticità che interessano il sistema sanitario regionale.

La decisione è stata annunciata a Firenze nel corso di una conferenza stampa dai rappresentanti regionali delle quattro organizzazioni sindacali, che hanno contestualmente avviato la procedura di raffreddamento presso la Prefettura. Qualora il tentativo di conciliazione non producesse risultati concreti, le sigle annunciano una manifestazione davanti alla sede dell'Assessorato regionale e non escludono ulteriori iniziative di mobilitazione, fino alla proclamazione dello sciopero.

Al centro della vertenza vi sono questioni strategiche che riguardano la tenuta stessa del sistema sanitario toscano: carenza di personale, stabilizzazioni, mobilità, progressioni economiche, valorizzazione professionale, indennità, organizzazione dei servizi, prestazioni aggiuntive e applicazione degli istituti contrattuali previsti dal nuovo CCNL.

Il NurSind: "La Toscana perde centinaia di infermieri ogni anno"

Tra le voci più critiche emerge quella del NurSind Toscana, che pone l'attenzione sulla grave emergenza infermieristica che sta attraversando la regione.

"I dati della Corte dei Conti ci dicono che in Toscana circa 800 infermieri abbandonano il Servizio Sanitario Nazionale. È un dato allarmante che dovrebbe imporre una riflessione immediata e l'apertura di un confronto serio sulle politiche del personale."

Il segretario regionale del NurSind Toscana, Giampaolo Giannoni, evidenzia come le nuove strutture territoriali previste dal PNRR rischino di aggravare ulteriormente una situazione già critica.

"Si aprono Case di Comunità e nuovi servizi territoriali, ma troppo spesso si continua ad utilizzare lo stesso personale già impiegato sul territorio. Gli infermieri di famiglia e comunità vengono sottratti ad altri servizi senza che vi sia un reale incremento degli organici."

Secondo il NurSind, gli obiettivi assunzionali collegati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza risultano ancora lontani dagli standard previsti.

"Le assunzioni legate al PNRR sono nettamente inferiori rispetto agli standard che avremmo dovuto raggiungere. L'obiettivo di un infermiere di famiglia e comunità ogni 3.500 cittadini è ancora molto distante dalla realtà."

Ospedali sotto pressione e ferie estive a rischio

La situazione appare particolarmente delicata anche all'interno delle strutture ospedaliere.

Secondo il NurSind, la carenza di professionisti sta determinando crescenti difficoltà organizzative che rischiano di acuirsi ulteriormente durante il periodo estivo, quando la necessità di garantire ferie e riposi si scontra con organici già ridotti all'essenziale.

"A livello ospedaliero la sofferenza è evidente e si accentua ulteriormente nel periodo delle ferie. Servono risposte concrete e immediate per evitare che il peso della carenza di personale ricada ancora una volta sui professionisti e sulla qualità dell'assistenza."

"Il confronto è previsto dal contratto"

Uno degli aspetti maggiormente contestati dalle organizzazioni sindacali riguarda la mancata attivazione del confronto regionale previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

Il NurSind sottolinea come la richiesta sia stata avanzata più volte negli ultimi mesi senza ottenere riscontri concreti.

"È anacronistico che, dopo almeno sei mesi di richieste periodiche, non sia stato ancora aperto un tavolo regionale. Il confronto è previsto dal contratto nazionale di lavoro con le organizzazioni firmatarie e rappresenta uno strumento fondamentale per affrontare i problemi della sanità toscana. Ad oggi registriamo invece una chiusura su temi che riguardano il futuro dei professionisti e dei servizi ai cittadini."

Una vertenza che riguarda tutta la sanità pubblica

Per le organizzazioni sindacali la vertenza non riguarda soltanto il personale sanitario, ma investe direttamente la qualità dell'assistenza erogata ai cittadini.

La crescente difficoltà nel reclutare e trattenere infermieri, operatori e professionisti sanitari, unita all'espansione dei servizi territoriali prevista dal PNRR, impone scelte coraggiose e investimenti concreti sul capitale umano.

Le prossime settimane saranno decisive. Se dalla procedura di raffreddamento non arriveranno segnali concreti di apertura da parte della Regione Toscana, la mobilitazione del comparto potrebbe entrare in una fase ancora più incisiva.

Per il NurSind il messaggio è chiaro: senza professionisti valorizzati, senza assunzioni adeguate e senza confronto istituzionale non esiste alcuna possibilità di rilanciare la sanità pubblica.