INRCA, il NurSind chiude la vertenza buoni pasto: oltre 400mila euro a più di 200 lavoratori
Accordo transattivo sottoscritto dopo mesi di confronto con l'Azienda. Evitato il contenzioso giudiziario e garantito un riconoscimento economico concreto per centinaia di dipendenti.
di Giuseppe Provinzano
"La tutela dei diritti dei professionisti sanitari passa anche dalla capacità di trasformare le rivendicazioni sindacali in risultati concreti. È quanto accaduto all'INRCA, dove il NurSind ha portato a conclusione una delle più importanti vertenze degli ultimi anni, ottenendo un accordo che consentirà a oltre duecento lavoratori di vedersi riconoscere quanto maturato per i buoni pasto. Un'intesa costruita attraverso il confronto con l'Azienda, che evita il ricorso a lunghi contenziosi giudiziari e restituisce valore economico a infermieri e operatori sanitari in un periodo segnato dall'aumento del costo della vita e dalla crescente difficoltà di valorizzare il lavoro nel Servizio sanitario".
Buoni Pasto: il NurSind trasforma la vertenza in un accordo da oltre 400mila euro
ANCONA, 28/07/2026 – Una delle più rilevanti vertenze sindacali degli ultimi anni all'interno dell'INRCA si chiude con un accordo che porta risultati tangibili ai lavoratori. Dopo un lungo percorso di confronto con la Direzione aziendale, il NurSind ottiene il riconoscimento economico dei buoni pasto maturati negli ultimi cinque anni, garantendo una soluzione condivisa che interesserà oltre duecento dipendenti e un valore economico complessivo superiore ai 400 mila euro. Un'intesa che premia il dialogo e conferma il ruolo del sindacato nella tutela concreta degli operatori sanitari.
L'accordo transattivo, sottoscritto il 23 luglio scorso, rappresenta un importante successo del NurSind, frutto di mesi di lavoro sindacale, approfondimenti tecnici e confronti costanti con l'Amministrazione dell'INRCA.
L'intesa consentirà a oltre 200 lavoratori di ottenere il riconoscimento economico relativo ai buoni pasto maturati negli ultimi cinque anni di servizio, attraverso il pagamento dell'80% del valore spettante, per una somma complessiva che supera i 400.000 euro.
Il risultato assume un valore ancora più significativo in un momento storico in cui infermieri e professionisti sanitari devono fare i conti con l'aumento del costo della vita e con stipendi che faticano a tenere il passo dell'inflazione.
Il percorso scelto dal NurSind ha privilegiato la strada della trattativa rispetto allo scontro giudiziario, consentendo di evitare ai lavoratori tempi lunghi, costi e incertezze legati a un eventuale contenzioso.
In passato alcuni dipendenti avevano già ottenuto il riconoscimento di importi differenti attraverso ricorsi individuali promossi davanti al Tribunale di Ancona. Si trattava però di situazioni specifiche e circoscritte, mentre l'accordo sottoscritto oggi offre una risposta collettiva, immediata e concreta a un numero molto più elevato di lavoratori.
"Questo accordo rappresenta il frutto di mesi di lavoro, confronto e responsabilità. Abbiamo scelto la strada della concretezza, cercando di portare nelle tasche dei lavoratori un risultato certo e immediatamente esigibile. Il nostro obiettivo non era alimentare un contenzioso, ma ottenere un beneficio reale per il maggior numero possibile di colleghi."
Così commenta Leonardo Pizzolante, dirigente sindacale NurSind dell'INRCA e della Segreteria Territoriale NurSind Ancona, sottolineando il valore di una strategia sindacale orientata alla soluzione dei problemi e non al conflitto fine a sé stesso.
Il sindacato evidenzia come il risultato sia stato possibile grazie a un intenso lavoro di squadra. Un contributo determinante è arrivato anche dai dirigenti sindacali del NurSind Mario Villani, Vincenzo Lauria, Giulio Ciavarella e Davide Ciotti, protagonisti del percorso che ha condotto alla definizione dell'accordo.
Un riconoscimento particolare viene inoltre rivolto alla Segreteria Territoriale NurSind Ancona e al segretario territoriale Matteo Rignanese, che hanno sostenuto l'intera vertenza, così come all'avvocato Marcello Marcellini, consulente legale del NurSind, il cui supporto tecnico e giuridico è stato determinante per la positiva conclusione della trattativa.
Per il NurSind, l'intesa sui buoni pasto rappresenta un ulteriore tassello di un'attività sindacale che negli ultimi anni ha già prodotto risultati concreti all'interno dell'INRCA. Tra questi viene ricordata anche l'introduzione, nel 2023, del servizio mensa a costo agevolato, considerata un'altra importante conquista a favore del personale.
Il sindacato esprime infine apprezzamento nei confronti della Direzione e dell'Amministrazione dell'Istituto per aver mantenuto aperto un confronto serio e costruttivo, elemento che ha permesso di individuare una soluzione condivisa senza ricorrere alle aule di tribunale.
Con la firma dell'accordo si chiude così una vertenza che consegna ai lavoratori un beneficio economico concreto e certifica ancora una volta la capacità del NurSind di trasformare il confronto sindacale in risultati misurabili, privilegiando il dialogo, la responsabilità e la tutela effettiva degli operatori sanitari.
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