Caserta, infermiere colto da malore durante il turno. NurSind: ''Sicurezza a rischio''
Notte di tensione nella Terapia Intensiva Cardiovascolare: otto pazienti critici, personale ridotto e un ordine di servizio contestato. Il sindacato chiede un'indagine urgente sulle decisioni organizzative.
di Giuseppe Provinzano
"La carenza di infermieri negli ospedali italiani non è più soltanto una questione di organici insufficienti. Quando la necessità di coprire un reparto rischia di compromettere l'assistenza in un altro, il problema assume una dimensione ben più delicata: quella della sicurezza dei pazienti e della tutela dei professionisti sanitari.
È quanto emerge dalla vicenda denunciata dal NurSind Caserta, che accende i riflettori su una notte particolarmente difficile all'Azienda Ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano. Un infermiere colto da malore, disposizioni organizzative contestate e una Terapia Intensiva Cardiovascolare alle prese con otto pazienti ad alta complessità assistenziale.
Una situazione sulla quale il sindacato pretende adesso risposte precise".
LA VICENDA – IL MALORE E L'ORDINE DI SERVIZIO
CASERTA, 12/10/2026 – Un turno notturno segnato da tensioni, decisioni organizzative controverse e dal malore di un infermiere. È quanto accaduto sabato sera nella Terapia Intensiva Cardiovascolare dell'Azienda Ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta, dove la gestione del personale ha provocato un acceso confronto tra gli operatori e il servizio infermieristico tecnico riabilitativo aziendale (SITRA).
Secondo la ricostruzione dei fatti, intorno alle 20.15 erano presenti quattro infermieri impegnati nell'assistenza di sette pazienti, mentre un ottavo degente era atteso dalla sala operatoria di Chirurgia Vascolare.
In questo contesto sarebbe arrivata dal SITRA una richiesta di attivazione della pronta disponibilità infermieristica. Una disposizione che ha sollevato immediate perplessità tra gli operatori, preoccupati per la possibilità di dover rinunciare a una risorsa assistenziale in un reparto caratterizzato da pazienti particolarmente complessi.
Il personale avrebbe quindi coinvolto l'incaricato di funzione e l'anestesista di guardia, evidenziando le difficoltà di garantire un'assistenza adeguata con un organico ulteriormente ridotto.
La discussione si sarebbe successivamente intensificata con l'arrivo di un rappresentante del SITRA. Durante il confronto sarebbe stata prospettata anche la possibilità di una sostituzione diretta dell'infermiere da parte del funzionario, ipotesi contestata dagli operatori per la differente qualifica professionale di quest'ultimo.
Intorno alle 21, nel corso della situazione di forte tensione, un infermiere ha accusato un malore, rendendo necessario il trasferimento al Pronto Soccorso dell'ospedale.
La concomitanza temporale tra il confronto e il malore non consente, da sola, di stabilire un rapporto causale, ma l'episodio ha ulteriormente aggravato una situazione organizzativa già delicata.
Nonostante le criticità segnalate, alle 21.41 sarebbe stato notificato un ordine di servizio scritto che disponeva il trasferimento temporaneo di un infermiere alla UOC di Cardiochirurgia, con decorrenza dalle 21.40 e fino alle 8 del mattino successivo.
La Terapia Intensiva Cardiovascolare si sarebbe così ritrovata temporaneamente con appena due infermieri presenti per otto pazienti critici, prima dell'arrivo della collega reperibile e del successivo rientro del professionista assistito in Pronto Soccorso.
NURSIND CASERTA: "SERVONO ACCERTAMENTI SULLE RESPONSABILITÀ ORGANIZZATIVE"
Sulla vicenda è intervenuta con fermezza la Segreteria Territoriale NurSind Caserta, guidata dal segretario Antonio Eliseo, che ha trasmesso una contestazione formale ai vertici dell'Azienda Ospedaliera, alla Direzione Sanitaria e al servizio di Risk Management.
Al centro dell'iniziativa sindacale, la scelta di sottrarre personale infermieristico a una struttura intensiva già impegnata nell'assistenza di pazienti ad elevata instabilità clinica.
"Per il NurSind, la decisione di spostare un infermiere da un reparto ad alta intensità di cura impone una verifica rigorosa della sicurezza assistenziale, delle responsabilità organizzative e delle valutazioni effettuate prima dell'adozione dell'ordine di servizio".
Il sindacato evidenzia che il distacco di un infermiere rispetto alle quattro unità inizialmente presenti rappresenta una riduzione del 25% della dotazione del turno programmata, con il passaggio da un rapporto di un infermiere ogni due pazienti a uno ogni circa 2,7 pazienti, considerando tre operatori effettivamente in servizio.
Un dato che, secondo l'organizzazione sindacale, merita particolare attenzione in relazione alla complessità clinica dei degenti, alla necessità di monitoraggio continuo e alla tempestività degli interventi assistenziali.
Il NurSind richiama inoltre i principi della Legge 24/2017 sulla sicurezza delle cure e del D.Lgs. 81/2008 sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, chiedendo di verificare se le decisioni assunte siano state precedute da un'adeguata valutazione dei rischi.
CHIESTA UNA VERIFICA URGENTE AL RISK MANAGEMENT
La contestazione sindacale non si limita alla ricostruzione della notte. Il NurSind Caserta chiede l'avvio di accertamenti formali, con l'acquisizione dei fogli turno, l'analisi degli effettivi carichi assistenziali e la verifica delle procedure seguite per autorizzare il trasferimento del personale.
"Il punto sollevato dal NurSind è la necessità di accertare chi abbia disposto lo spostamento, sulla base di quali valutazioni e con quali garanzie per la continuità e la sicurezza dell'assistenza ai pazienti rimasti in Terapia Intensiva Cardiovascolare".
L'organizzazione sindacale sollecita inoltre il coinvolgimento della struttura aziendale competente per la gestione del rischio clinico, affinché venga valutata la sostenibilità delle scelte organizzative adottate durante il turno.
LA SICUREZZA DELLE CURE NON PUÒ DIPENDERE DALLE EMERGENZE DI ORGANICO
La vicenda di Caserta riporta al centro una questione che interessa numerose realtà ospedaliere: la gestione delle carenze infermieristiche attraverso spostamenti improvvisi di personale tra unità operative.
Soluzioni che possono rispondere a necessità immediate, ma che richiedono una valutazione attenta delle condizioni assistenziali nei reparti coinvolti, soprattutto quando si tratta di strutture intensive.
Il malore del professionista, la temporanea riduzione degli operatori e le contestazioni avanzate dal sindacato rendono necessario un chiarimento puntuale da parte dell'Azienda.
Il NurSind Caserta attende risposte e accertamenti. Perché garantire la copertura di un servizio non può significare esporre un altro reparto a criticità assistenziali non adeguatamente valutate.
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