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NurSind e Le Lampare, servizi a rischio: ''Stop al trasferimento delle ore di specialistica''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 04/11/2026

CalabriaNurSind dal territorio

 

NurSind Cosenza e Le Lampare contestano le risposte del Distretto Jonio Sud: chiesta la revoca dei trasferimenti di Diabetologia e Fisiatria. Senza riscontro positivo entro sette giorni, documentazione alla Prefettura.


di Giuseppe Provinzano

"La sanità territoriale si misura nella possibilità concreta di ottenere una visita, proseguire una terapia e trovare risposte vicino a casa. Quando le prestazioni vengono sospese o le ore di specialistica spostate, le conseguenze ricadono sui cittadini. È su questa distanza tra programmazione e assistenza quotidiana che NurSind Cosenza, insieme al gruppo consiliare Lampare di Cariati, chiede chiarezza e interventi".


Cariati, 04/11/2026 - Revocare il trasferimento delle ore di Diabetologia e Fisiatria e garantire la continuità dei servizi specialistici a Cariati. Sono le richieste al centro della presa di posizione congiunta di NurSind Cosenza e Le Lampare BJC Cariati, che in una nota del 4 novembre contestano le spiegazioni fornite dalla Direzione del Distretto Sanitario Jonio Sud.

L’intervento segue la risposta inviata dalla Direzione alla richiesta di chiarimenti del gruppo consiliare sulle criticità dei servizi territoriali. Per i firmatari, quella risposta lascia irrisolti i problemi e contiene ricostruzioni che richiedono puntualizzazioni.

«Riteniamo che le risposte fornite via mail non risolvano i nodi sollevati, ma confermino una gestione dei servizi inefficiente e penalizzante per l’utenza e per la Struttura di Cariati».

Sul fronte dell’Oculistica, NurSind e Lampare precisano che il dottor De Lorenzo e la dottoressa Lionetti dispongono di agende separate. Il blocco segnalato riguarderebbe dunque esclusivamente le prenotazioni del primo professionista, assente da agosto e fino al prossimo 12 novembre, con un’attività indicata in circa trenta pazienti alla settimana.

Secondo la nota, l’interruzione ha determinato visite saltate e rinviate a partire da gennaio 2027. La Direzione, riferiscono i firmatari, ha comunicato di essere impegnata nella sostituzione per malattia; alla data del comunicato, tuttavia, nessun sostituto avrebbe ancora preso effettivamente servizio.

La contestazione riguarda anche la Fisiatria. Le sei ore assegnate a Mirto, sostengono NurSind e Lampare, deriverebbero dal trasferimento dell’attività precedentemente svolta il martedì a Cariati dalla dottoressa Lepiane. Per questo i firmatari contestano che si possa parlare di una nuova apertura e richiamano il ruolo del Comitato Zonale nelle procedure di assegnazione delle ore di specialistica.

Il nodo più articolato è quello della Diabetologia. La nota distingue la posizione della dottoressa Salerno, indicata come dipendente aziendale impegnata nel reparto ospedaliero di Medicina, da quella della dottoressa Liguori, descritta come specialista convenzionata afferente al Distretto. Una distinzione che, nella ricostruzione dei firmatari, assume rilievo rispetto alle responsabilità organizzative richiamate nella risposta della Direzione.

NurSind e Lampare contestano soprattutto il prospettato dimezzamento delle ventiquattro ore di Diabetologia del Poliambulatorio di Cariati per trasferirne una parte a Mirto, mettendo in discussione anche la competenza della Direzione distrettuale a procedere in questi termini.

«Se l’intento è davvero quello di potenziare i servizi di Mirto, si provveda a richiedere l’assegnazione di nuove ore tramite il Comitato Zonale».

La richiesta è quindi di potenziare l’offerta attraverso nuove ore e procedure trasparenti, salvaguardando le prestazioni già disponibili a Cariati. I firmatari chiedono l’immediata revoca del provvedimento di trasferimento delle ore di Diabetologia e Fisiatria e l’attivazione delle procedure tramite il Comitato Zonale.

Alla Direzione viene indicato un termine preciso: sette giorni per un riscontro positivo. In caso contrario, NurSind Cosenza e Lampare annunciano l’invio dell’intera documentazione alla Prefettura di Cosenza.

«Per quanto riguarda la Struttura Sanitaria di Cariati, nessun depotenziamento dei servizi sanitari esistenti può essere tollerato».

La vertenza richiama anche la coerenza tra gli investimenti pubblici destinati alla struttura e l’organizzazione delle attività assistenziali. Per NurSind e Lampare, quelle risorse devono accompagnarsi a un potenziamento effettivo dei servizi. Il riscontro atteso dovrà quindi chiarire come saranno garantite la continuità delle visite e la disponibilità delle ore specialistiche: è su queste risposte concrete che si misurerà la tutela del bisogno di salute del territorio.