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CCNL Sanità 2022–2024: nuove tutele per le gravi patologie e le terapie salvavita

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 21/01/2026

Contratto Nazionale

 

Il nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto sanità 2022–2024 riconferma la tutela per i lavoratori affetti da gravi patologie che richiedono terapie salvavita. È l’articolo 41 a disciplinare nel dettaglio le assenze per malattia in questi casi, aggiornando e sostituendo la normativa precedente.

Il fulcro centrale riguarda il periodo di comporto, cioè il limite massimo di assenze per malattia oltre il quale il dipendente può perdere il posto di lavoro. In presenza di patologie gravi che richiedono terapie salvavita, come emodialisi e chemioterapia, i giorni di assenza non vengono conteggiati ai fini del comporto. Restano esclusi dal computo non solo i giorni di ricovero ospedaliero e di day hospital, ma anche quelli di accesso ambulatoriale, di convalescenza post-intervento e le giornate necessarie per sottoporsi alle terapie.

Un punto rilevante è il trattamento economico. Durante queste assenze, il lavoratore ha diritto all’intera retribuzione, senza decurtazioni. Una scelta che rafforza la protezione del reddito in un momento di particolare fragilità personale e sanitaria.

Il contratto chiarisce anche le modalità di certificazione. La presenza della grave patologia deve essere attestata da strutture medico-legali delle Asl, da istituti o strutture accreditate oppure da strutture sanitarie delle pubbliche amministrazioni. Le assenze legate alle terapie e agli effetti collaterali devono essere certificate dal Servizio sanitario nazionale, dalle strutture accreditate o dal medico competente. La convalescenza post-intervento può essere certificata anche dal medico di medicina generale.

Rientrano esplicitamente nella tutela anche i giorni di assenza dovuti agli effetti collaterali delle terapie, quando comportano incapacità lavorativa. Un riconoscimento importante, perché fotografa con maggiore realismo l’impatto delle cure sulla vita quotidiana e lavorativa dei pazienti.

La procedura per il riconoscimento della grave patologia parte su iniziativa del dipendente. Dal momento dell’attestazione formale decorrono tutte le tutele previste dall’articolo. La disciplina si applica anche a patologie preesistenti, purché le terapie salvavita siano effettuate dopo la sottoscrizione definitiva del contratto.

L’ambito di applicazione viene inoltre esteso ai trapianti di organi e di tessuti, ampliando ulteriormente la platea dei beneficiari.