Iscriviti alla newsletter

Incarichi USL Umbria 1, i sindacati: ''Servono regole chiare e tutela per tutti''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 20/05/2026

NurSind dal territorioUmbria

Dopo il confronto con la Direzione Aziendale, le sigle firmatarie del CCNL aprono a un tavolo tecnico sugli incarichi. Al centro della discussione trasparenza, correttezza normativa e tutela dei lavoratori già coinvolti nelle trasposizioni e negli interim


di Giuseppe Provinzano

Quando si parla di incarichi nel comparto sanità, non si discute soltanto di organizzazione interna o di procedure amministrative. Si parla di diritti, percorsi professionali, valorizzazione delle competenze e rispetto delle regole contrattuali. Per questo motivo il confronto aperto tra la Direzione della USL Umbria 1 e le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL rappresenta un passaggio delicato ma fondamentale.
Il tema delle trasposizioni, degli interim e della pesatura degli incarichi continua infatti a generare tensioni e interrogativi in molte aziende sanitarie italiane. Da Perugia arriva ora un segnale importante: riportare il confronto sul terreno della chiarezza normativa e della tutela di tutti i lavoratori.


Perugia, 20/05/2026. Le organizzazioni sindacali firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale del comparto Sanità – CISL FP, FIALS, NurSind e Nursing Up – hanno incontrato la Direzione Aziendale della USL Umbria 1 per approfondire i contenuti della recente delibera relativa al conferimento degli incarichi, con particolare attenzione alla normativa contrattuale e agli orientamenti ARAN.

L’incontro, svoltosi a Perugia, ha rappresentato un momento di confronto importante dopo le criticità emerse in merito alla delibera n. 599 del 12 maggio scorso. Le sigle sindacali hanno ribadito le proprie perplessità sul percorso adottato dall’Azienda, sottolineando alcune incongruità presenti nel provvedimento.

Le OO.SS. hanno però giudicato positivamente l’apertura della Direzione Aziendale alla costituzione di un tavolo tecnico dedicato, finalizzato a individuare soluzioni condivise nel pieno rispetto dell’articolo 36 del CCNL e della nota ARAN inviata alla Regione Umbria.

Nel corso del confronto è stata riaffermata la necessità di garantire trasparenza, correttezza giuridica e piena tutela dei diritti di tutti i lavoratori coinvolti nelle procedure di incarico.

Secondo quanto emerso dal verbale politico dell’incontro, si potrà procedere con la pubblicazione dei bandi relativi agli incarichi vacanti, nel rispetto dell’attuale normativa contrattuale, in attesa della definizione del nuovo regolamento aziendale che dovrà ridefinire i criteri di pesatura.

Per quanto riguarda invece gli incarichi in trasposizione e gli interim, verrà convocato a breve un tavolo tecnico paritetico composto da Delegazione Aziendale, organizzazioni sindacali firmatarie e RSU.

Uno dei punti centrali riguarda proprio la revisione delle pesature già individuate, che dovranno essere riconsiderate “nella sostanza e nei contenuti”, soprattutto per tutelare i lavoratori che avevano già acquisito trasposizioni o incarichi ad interim.

Altro nodo delicato è quello relativo ai professionisti che avevano già ottenuto la trasposizione. Le parti hanno chiarito che il valore economico maturato resterà acquisito, ma sarà comunque necessario transitare attraverso una nuova procedura selettiva che verrà definita e condivisa nel tavolo tecnico.

Le organizzazioni sindacali hanno ribadito che l’intera azione dovrà rimanere ancorata al rispetto del CCNL 2019-2021 e alla corretta gestione del Fondo Contrattuale ex art. 102, oggi art. 64, che dovrà essere utilizzato con la massima trasparenza.

La posizione delle sigle firmatarie resta dunque improntata alla ricerca di una soluzione che possa evitare future vertenze e garantire un’applicazione uniforme e corretta del contratto.

“La tutela dei diritti di tutti i lavoratori, nel rispetto dei principi di equità, legalità e correttezza contrattuale, rimane la priorità assoluta della nostra azione sindacale”.

L’intervento congiunto di CISL FP, FIALS, NurSind e Nursing Up punta ora a mantenere aperto il confronto con l’Azienda per costruire un percorso condiviso, capace di dare certezza normativa ai professionisti sanitari coinvolti.