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Scioperi nel comparto Sanità: come funzionano le trattenute in busta paga secondo il CCNL 2022–2024

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 06/02/2026

Contratto Nazionale

 

Il nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Sanità 2022–2024 chiarisce un aspetto spesso fonte di dubbi: il calcolo delle trattenute economiche in caso di sciopero. Un tema delicato, soprattutto in un settore dove l’astensione dal lavoro ha un forte impatto sia sui servizi essenziali sia sulle condizioni economiche dei lavoratori.

L’articolo del contratto introduce regole precise, distinguendo nettamente tra scioperi di durata inferiore alla giornata lavorativa e scioperi che coprono l’intero turno.

Scioperi brevi: trattenuta proporzionata, ma con un minimo

Nel caso di scioperi di durata inferiore alla giornata lavorativa, la trattenuta sulla retribuzione è commisurata alle ore effettive di astensione dal lavoro. Il principio è quello della proporzionalità: si paga solo per il tempo non lavorato.

Tuttavia, il CCNL introduce una soglia minima: la trattenuta non può essere inferiore a un’ora di retribuzione, anche se lo sciopero dura meno. Per il calcolo, il contratto stabilisce che la retribuzione oraria da trattenere si ottiene dividendo la retribuzione di riferimento (quella indicata all’articolo 59, comma 2, lettera b) per il valore fisso di 156. In sostanza, si assume una base mensile standardizzata per definire il costo orario dello sciopero.

Sciopero di un’intera giornata: scatta il criterio giornaliero

Diverso il caso dello sciopero che copre l’intera giornata lavorativa. Qui non si ragiona più in termini orari, ma giornalieri. La trattenuta è pari a un ventiseiesimo della stessa retribuzione di riferimento prevista dal contratto.

Il divisore 26 riflette il numero convenzionale di giornate lavorative mensili e consente un calcolo uniforme per tutti i dipendenti del comparto. Il risultato è una decurtazione piena della quota giornaliera, senza margini di discrezionalità.

Regole chiare per evitare contenziosi

L’obiettivo della norma è duplice. Da un lato, garantire trasparenza e uniformità nei calcoli, evitando interpretazioni diverse tra aziende sanitarie. Dall’altro, rendere prevedibile l’impatto economico dello sciopero per i lavoratori, che possono così valutare con maggiore consapevolezza le proprie scelte.

In un settore strategico come la sanità pubblica, dove il diritto di sciopero deve convivere con la tutela dei servizi essenziali, la chiarezza contrattuale diventa uno strumento fondamentale. Il CCNL 2022–2024 prova a mettere ordine, fissando regole semplici nei principi, ma rigorose nell’applicazione.