Cariati, pediatra solo per un’ora a settimana: NurSind e Le Lampare denunciano il caos
Famiglie senza risposte e assistenza ridotta ai minimi termini: chiesto un intervento urgente all’Asp di Cosenza per garantire cure pediatriche adeguate ai bambini del territorio
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di Giuseppe Provinzano
"Quando un territorio perde pezzi fondamentali dell’assistenza sanitaria, a pagare il prezzo più alto sono sempre le famiglie. Succede ancora una volta in Calabria, dove la fragilità della medicina territoriale continua a trasformarsi in disagio quotidiano per cittadini e pazienti. A Cariati il tema è particolarmente delicato perché riguarda i bambini e l’accesso alle cure pediatriche, un diritto che dovrebbe essere garantito senza limitazioni e senza ostacoli.
La denuncia lanciata dal NurSind Cosenza insieme al movimento Le Lampare riporta al centro dell’attenzione una questione che rischia di diventare insostenibile per decine di famiglie costrette a fare i conti con un servizio ridotto all’essenziale. Una situazione che alimenta preoccupazione e senso di abbandono in un territorio che da anni vive difficoltà sanitarie sempre più evidenti".
CARIATI, 22/05/2026. Doveva rappresentare una risposta concreta all’emergenza sanitaria che aveva lasciato numerose famiglie senza un punto di riferimento pediatrico, ma la nomina del nuovo medico non è bastata a risolvere i problemi dell’assistenza ai bambini di Cariati.
Dopo mesi di difficoltà legate al trasferimento del precedente pediatra, l’arrivo della dottoressa Vittoria Paletta, avvenuto alla fine dello scorso novembre, aveva riacceso le speranze dei cittadini. Tuttavia, secondo quanto denunciato dal NurSind Cosenza e dal movimento Le Lampare, il servizio continua a presentare criticità che starebbero creando forti disagi alle famiglie del territorio.
A intervenire sulla vicenda sono il segretario aziendale NurSind Nicodemo Capalbo e Mimmo Formaro, che raccolgono e rilanciano le segnalazioni arrivate da numerosi genitori esasperati dalle difficoltà nell’accesso alle cure pediatriche.
«La dottoressa Paletta gestisce la propria attività ambulatoriale per il territorio di Cariati per circa un’ora a settimana», denunciano NurSind e Le Lampare.
«Un tempo evidentemente insufficiente rispetto alle necessità assistenziali delle centinaia di bambini presenti sul territorio».
Secondo quanto riferito dalle organizzazioni che hanno sollevato il caso, molte famiglie starebbero vivendo quotidianamente difficoltà nel reperire assistenza e supporto sanitario per i propri figli, con inevitabili ripercussioni sulla serenità dei genitori e sulla continuità delle cure.
Una situazione che, secondo Capalbo e Formaro, non può più essere affrontata con soluzioni tampone o parziali.
«Riteniamo fondamentale assicurare un servizio pediatrico adeguato e continuativo, nel pieno interesse della salute dei bambini e della tranquillità delle famiglie del territorio», dichiarano i rappresentanti di NurSind e Le Lampare.
Da qui la richiesta rivolta all’Asp di Cosenza, al Comune di Cariati e agli enti competenti affinché venga individuata rapidamente una soluzione strutturale capace di riportare normalità nell’assistenza pediatrica territoriale.
Nel mirino delle organizzazioni vi è soprattutto la necessità di coprire in maniera stabile il posto vacante, evitando che il peso dell’assistenza ricada su una presenza sanitaria giudicata insufficiente rispetto ai bisogni reali della popolazione pediatrica.
NurSind Cosenza e Le Lampare chiedono all’Asp di valutare l’utilizzo della graduatoria disponibile per garantire una distribuzione più efficace delle responsabilità assistenziali tra i pediatri titolati presenti sul territorio.
La vicenda di Cariati riaccende così il dibattito sulle difficoltà della sanità territoriale calabrese, soprattutto nelle aree periferiche, dove carenze di personale e servizi ridotti rischiano di trasformare anche l’assistenza di base in una corsa a ostacoli per i cittadini.
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