Pronto Soccorso Umbria, firmato l’accordo sull’indennità: il NurSind centra l’obiettivo
Risorse strutturali, criteri equi e riconoscimento reale per gli infermieri dell’emergenza
"C’è un momento, nella lunga e spesso faticosa vertenza sul riconoscimento del lavoro infermieristico, in cui una firma pesa più di mille promesse. È il momento in cui la contrattazione produce risultati tangibili, misurabili, strutturali. In Umbria, quel momento è arrivato. E porta chiaramente l’impronta del NurSind".
Perugia, 18/02/2026. In Umbria l’indennità di Pronto Soccorso non è più solo una previsione normativa, ma diventa un riconoscimento concreto del lavoro svolto ogni giorno dagli infermieri dell’emergenza-urgenza. La firma dell’accordo tra la Regione Umbria e le Organizzazioni Sindacali del comparto, avvenuta il 17 febbraio, segna un passaggio politico e sindacale di rilievo, soprattutto per chi opera in contesti ad altissima complessità assistenziale, dove carichi di lavoro, responsabilità e pressione emotiva sono parte integrante della quotidianità.
Il NurSind accoglie l’intesa come un risultato atteso e costruito nel tempo, frutto di un confronto che ha saputo tenere insieme equità, sostenibilità e valorizzazione professionale. Non si tratta di un intervento spot, ma di una misura che guarda al presente e al futuro del sistema emergenza regionale.
"Accogliamo con favore la sottoscrizione di un’intesa che rappresenta un risultato concreto e atteso da tempo. Questo accordo non è soltanto un passaggio formale, ma un riconoscimento reale del lavoro svolto quotidianamente dagli infermieri e da tutto il personale del comparto impegnato nell’area dell’emergenza-urgenza umbra", dichiara Marco Erozzardi, Segretario Regionale NurSind Umbria.
Le risorse stanziate assumono un valore ancora più significativo perché non episodiche. Già dal 2025 è previsto un incremento dei fondi, che diventeranno strutturali a partire dal 2026, superando stabilmente i 4,7 milioni di euro annui. Un segnale politico chiaro verso chi lavora in prima linea, spesso in condizioni operative critiche e con un livello di stress professionale elevatissimo.
"Le risorse in crescita e la loro strutturalità costituiscono un segnale importante di attenzione verso chi opera in prima linea, in contesti ad altissima complessità assistenziale", sottolinea ancora Erozzardi, rimarcando il valore sostanziale dell’accordo.
Uno degli elementi qualificanti dell’intesa è rappresentato dalla differenziazione dell’indennità in base ai profili professionali, superando logiche indistinte e riconoscendo il peso specifico delle competenze. A questo si aggiungono i conguagli economici per le annualità 2023, 2024 e 2025, insieme ai nuovi valori di acconto mensile già a partire dall’anno in corso.
"L’estensione dell’indennità anche ai servizi assimilati rappresenta una scelta di equità che valorizza realmente le competenze e il sacrificio del personale infermieristico dell’emergenza regionale", evidenzia il NurSind Umbria.
Per il sindacato delle professioni infermieristiche, tuttavia, questo accordo non rappresenta un traguardo definitivo. La vigilanza sull’applicazione concreta dell’intesa e sul rispetto dei tempi di erogazione resta una priorità, così come la necessità di proseguire il percorso di valorizzazione professionale e miglioramento delle condizioni di lavoro.
"Continueremo a vigilare affinché questo accordo non sia un punto di arrivo, ma un punto di partenza", conclude Erozzardi.
Con la firma dell’accordo sull’indennità di Pronto Soccorso, l’Umbria compie un passo importante verso una maggiore giustizia retributiva. Un passo che riconosce, finalmente, il valore del lavoro infermieristico nell’emergenza e rafforza il principio secondo cui chi regge i servizi più complessi del sistema sanitario merita tutele e riconoscimenti adeguati.
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