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Concorso da 32 posti, ma ne mancano 186: NurSind accende il caso Marche

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 18/02/2026

MarcheNurSind dal territorio

 

ANCONA – Il bando c’è. I posti anche. Ma non bastano. La Regione Marche ha pubblicato il concorso per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di 32 infermieri da destinare agli enti del Servizio sanitario regionale. Un segnale atteso da mesi, che però non colma il divario reale negli organici: secondo le stime, nelle Marche mancano almeno 186 infermieri.

Il concorso, annunciato lo scorso settembre, è stato attivato in forma aggregata con l’Ast di Pesaro Urbino come capofila. Le domande dovranno essere presentate entro il 16 marzo, data entro la quale si chiuderanno i termini per partecipare alla selezione.

La distribuzione dei posti

I 32 posti sono così ripartiti:

  • 7 all’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche

  • 10 all’Ast di Ascoli Piceno

  • 5 all’Ast di Ancona

  • 5 all’Ast di Macerata

  • 5 all’Ast di Pesaro Urbino

  • 1 all’Ast di Fermo

  • 1 all’Irccs Inrca

Una distribuzione che prova a rispondere alle esigenze dei territori, ma che fotografa solo una parte del problema.

Il nodo delle carenze strutturali

Secondo le rilevazioni dell’Ordine professionale, nelle Marche mancano almeno 186 infermieri: 68 nella provincia di Ancona, 53 ad Ascoli Piceno, 30 a Fermo e oltre 35 tra Macerata e Pesaro Urbino. A questi si aggiungono più di 67 operatori sociosanitari. Numeri che pesano sui reparti, sui turni e sulla qualità dell’assistenza.

«Bene lo sforzo della Regione – commenta il segretario regionale del sindacato NurSind, Donato Mansueto – ma il problema resta strutturale». Il sindacato chiede un piano più ampio e stabile di assunzioni, capace di affrontare in modo sistemico il tema delle carenze.

La prossima settimana è previsto un incontro tra Regione e organizzazioni sindacali per discutere anche dell’indennità di pronto soccorso, con la prospettiva di un aumento di circa 300 euro in busta paga per gli infermieri impegnati nei reparti di emergenza, con arretrati fino a tre anni.

Il rischio dei contratti in scadenza

Resta aperta anche la questione dei contratti a tempo determinato in scadenza a fine mese. «Vanno prorogati – sottolinea Mansueto – altrimenti il rischio è un crollo assistenziale». La graduatoria del precedente concorso è ormai esaurita e il nuovo bando, anche se porterà nuove energie, difficilmente riuscirà a coprire tutte le necessità nel breve periodo.

Il concorso rappresenta dunque un primo passo. Ma i numeri raccontano una realtà più ampia: il sistema sanitario marchigiano continua a fare i conti con una carenza cronica di personale infermieristico. E 32 assunzioni, da sole, non possono bastare.