Terni, 60enne aggredisce sanitari al Pronto Soccorso: arrestato. NurSind chiede più tutele
Ancora un episodio di violenza in corsia. È accaduto giovedì sera al Pronto Soccorso dell’ospedale “Santa Maria” di Terni, dove un uomo di 60 anni – S.F., già noto alle forze dell’ordine e sottoposto agli arresti domiciliari – ha perso il controllo durante l’attesa, pretendendo di essere visitato con urgenza.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo ha aggredito il personale sanitario intervenuto per calmarlo: ha tentato di colpire un medico – che è riuscito a schivare il pugno – ma ha colpito un’infermiera al volto, causandole un ematoma all’occhio e una prognosi di alcuni giorni. L’intervento degli agenti della squadra Volante di Terni ha permesso di bloccare e arrestare l’aggressore, ora accusato di lesioni a pubblico ufficiale.
Il giorno seguente, venerdì pomeriggio, il tribunale di Terni – giudice Biancamaria Bertan – ha convalidato l’arresto. S.F., difeso dall’avvocato Andrea Colacci, è stato segnalato al magistrato di sorveglianza per l’eventuale aggravamento della misura cautelare.
Sulla vicenda è intervenuto Paolo Scaramuccia, segretario territoriale del sindacato delle professioni infermieristiche NurSind Terni, che ha condannato con fermezza l’episodio:
“Non possiamo più accettare che gli operatori sanitari rischino la propria incolumità sul posto di lavoro. Le aggressioni sono ormai un fenomeno quotidiano e inaccettabile. Come sindacato continueremo a chiedere con forza interventi concreti per garantire più sicurezza nei Pronto Soccorso e in tutti i reparti sensibili”, ha dichiarato.
Scaramuccia ha sottolineato anche la necessità di investimenti strutturali e presidi di sicurezza permanenti: “Non bastano le parole di solidarietà. Servono fatti: vigilanza fissa, formazione specifica per il personale e un sistema che metta davvero al centro la tutela degli operatori”.
L’ennesimo episodio riaccende i riflettori su un’emergenza che non può più essere ignorata.